Ciuccio: 11 cose da sapere

Ciuccio 11 cose da sapere
Ciuccio SI o ciuccio NO? Ecco cosa devi sapere, vantaggi e svantaggi, prima di decidere se proporre il ciuccio al tuo bambino.

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Il ciuccio a cosa serve?

Io e mio marito, prima della nascita di nostro figlio, eravamo convinti della scelta: “il ciuccio assolutamente NO”!

In molti, dicevano che gli avrebbe rovinato la masticazione e il palato, altri che il ciuccio sarebbe diventato un vizio difficile da togliere… insomma avevamo deciso di evitare il ciuccio.

Ah ah ah che bel proposito avevamo………abbiamo fatto il contrario!

Alla visita di controllo in ospedale, dopo il parto, la pediatra mi ha chiesto il ciuccio e gli ho risposto che non avevamo intenzione di darglielo per i motivi detti.

E’ stata lei a dirmi che, dopo il primo mese di vita, il ciuccio sarebbe stato utile per diversi motivi e di non temere questi problemi, se usato correttamente.

Mi ha spiegato che il ciuccio nei primi mesi del neonato, escluso il primo legato all’allattamento, diminuisce il rischio della morte in culla (SIDS) e che per le “colichette”, di cui mio figlio soffriva, poteva essere di aiuto perché l’azione di suzione calma il neonato.

Ecco che uscita da quella visita pediatrica le mie convinzioni si sono sciolte come neve al sole….e abbiamo iniziato a informarci sull’uso del ciuccio.

Mi sono resa conto che molte informazioni che ci avevano dato non erano corrette o complete e quindi se il ciuccio poteva aiutarci perché non dargli il ciuccio?!?

Ok! Abbiamo detto “proviamo” ma… solo se lo accetta spontaneamente!

Ebbene, l’ha accettato volentieri forse perché mio figlio allattato con latte artificiale al biberon, lo usava come “coccola” al posto del seno.

In quest’articolo trovate le informazioni, pro e contro, utili per decidere se usare il ciuccio.

Ciuccio 11 cose da sapere
Ciuccio 11 cose da sapere

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Il ciuccio a cosa serve

Il ciuccio può servire a tranquillizzare e dare sollievo al neonato in alcuni momenti ma non prima di aver iniziato l’allattamento, ossia dopo il primo mese di vita.

Saperlo usare nei momenti e nei modi giusti può aiutare il neonato e noi genitori nei momenti critici.

La suzione per il neonato è un riflesso naturale che usa anche per consolarsi e non solo per alimentarsi.

Lo possiamo notare con l’allattamento al seno, spesso il neonato non sta succhiando per mangiare ma solo come diciamo noi mamme “per coccola”.

Questa “coccola”, il neonato, la usa per svariati motivi.

Vi è mai successo di attaccarlo al seno dopo che ha pianto e addormentarsi subito?

In quel momento aveva bisogno di calmarsi e non di nutrirsi.

Bene il concetto è lo stesso anche per il ciuccio!

Per mio figlio è stato utile usarlo nel periodo delle coliche, quando piangeva di continuo per 4 ore.

Vi avevo parlato di quel periodo nell’articolo, “coliche neonato”.

Dopo avere provato a consolarlo con il contatto “pelle a pelle”, oltre a tutte le altre cose possibili, ho provato il ciuccio come ultima spiaggia e devo dire che a volte funzionava, si calmava e si addormentava.

Certo non è la soluzione alle coliche, ma solo un mezzo per consolare il suo dolore in attesa di trovare la soluzione alle coliche.  

Perché evitare il ciuccio il primo mese di vita nei neonati a termine

Per i neonati nati a termine, è consigliato usarlo dopo il 1° mese di vita per evitare che interferisca con l’allattamento materno.

Nell’articolo precedente “allattamento” abbiamo toccato l’argomento e il concetto in modo approfondito.

Ma facciamo un piccolo riassunto!

Il neonato appena viene al mondo è spaesato e spaventato.

Per lui è tutto nuovo compreso alimentarsi in modo differente rispetto al ventre della mamma.

Per questo motivo, i primi giorni, potrebbe avere difficoltà ad attaccarsi al seno correttamente.

E’ importante aiutarlo con pazienza e favorire spesso l’attacco che servirà alla produzione della montata lattea e al neonato per alimentarsi bene, senza creare dolore alla mamma.

In questa fase, il ciuccio, può interferire con la calibrazione dell’allattamento nelle prime settimane.

“La maggior parte delle Società Scientifiche raccomanda l’uso per i nati a termine solo quando l’allattamento al seno è ben avviato, ossia dopo che è trascorso il primo mese di vita”.

Sappiate che il ciuccio è più simile alla tettarella del biberon rispetto al capezzolo della mamma e che la suzione al seno per il neonato è più impegnativa.

Il neonato, per pigrizia provando altro come il ciuccio, potrebbe rifiutare il seno.

Quando iniziare a dare il ciuccio

Se pensate di usarlo con il vostro bimbo, è consigliato iniziare dopo la 4°- 6° settimana di vita in modo che non interferisca con la calibrazione dell’allattamento materno al seno.

Il ciuccio nei nati pretermine è utile

Per i bimbi nati pre-termine, che sono alimentati con sondino naso-gastrico e non sono ancora capaci di attaccarsi al seno, l’utilizzo del ciuccio li aiuta ad imparare a succhiare e deglutire.

Imparare a succhiare e deglutire, per il neonato, è importante per nutrirsi con l’allattamento al seno o al biberon.

Tutto ciò ridurrà anche i tempi di ricovero.

Inoltre è utilizzato anche per ridurre la percezione del dolore, perché la suzione non nutritiva tranquillizza e soddisfa il neonato.

La suzione ha una funzione consolatoria e analgesica e per questo in ospedale il ciuccio è usato come conforto quando il bimbo deve sottoporsi a procedure dolorose (es. punture).

Per lo stesso motivo è utile quando il bimbo deve fare le prime vaccinazioni.

Pensate che il ciuccio è usato anche in terapia intensiva prenatale!

Come far prendere il ciuccio al neonato

Tante mamme fanno questa domanda, come far prendere il ciuccio a un neonato, e vi assicuro che non è superficiale.

Avete già provato a farlo prendere al tuo bimbo?

Potrà sembrare strano ma, tanti neonati, non lo accettano.

Accarezzategli i lati della bocca prima di dargli il ciuccio e avvicinatelo, reggetelo inizialmente portandolo verso di voi.

Come un piccolo gioco avvicinategli il ciuccio alla bocca e trattenetelo delicatamente, in questo modo il riflesso del bimbo sarà di aprire la bocca per prenderlo.

Il rifiuto del neonato potrebbe dipendere dal fatto che non sente uscire nessun liquido ma non fate l’errore di mettergli miele o altro, sarebbe sbagliato, anche se le nostre mamme lo facevano.

Sappiate che il pediatra consiglia di non insistere se il neonato non lo accetta volentieri.

L’unica cosa che posso consigliarvi è di avere pazienza e provare a darglielo quando è molto stanco, lo aiuterà a rilassarsi e addormentarsi.

Per gli alimenti dolci dovrà aspettare almeno dopo il primo anno di vita.

Se volete approfondimenti sull’argomento, li trovate nell’articolo “svezzamento neonato”.

Sul divano con il ciuccio
Sul divano con il ciuccio
Il mio amico ciuccio
Il mio amico ciuccio

Cose da evitare con l’uso del ciuccio al neonato

Con il neonato, spesso si fa l’errore d’intingerlo nel miele, zucchero o altre sostanze dolci per farlo accettare o perché inizia a non gradirlo più.

Nelle generazioni delle nostre nonne e mamme era un sistema usato ma dagli studi effettuati, l’OMS sconsiglia questo sistema.

Come detto nel paragrafo precedente, non insistete se il neonato non lo accetta volentieri.

I neonati, come anticipato nell’articolo “allattamento”, devono prendere solo il latte fino ai 6 mesi compiuti.

Gli alimenti dolci, come zucchero e miele, andranno introdotti con moderazione dopo il primo anno di vita.

Ricordatevi che l’utilizzo del ciuccio NON deve servire per azzittire il neonato che piange!

Cercate di capire prima il perché piange, potrebbe essere fame o semplicemente stanchezza.

Il ciuccio diminuisce il rischio di SIDS (morte in culla)

Il ciuccio, nella fase del sonno previene il rischio di SIDS o morte in culla nel neonato.

La SIDS è più frequente nei neonati tra il primo e il sesto mese compiuto di vita.

Penso che questa sulla SIDS, sia stata l’informazione che mi ha fatto cambiare idea sulla decisione del NO!

Quando la pediatra in ospedale, alla visita di controllo dopo il parto, mi ha detto questa cosa, ho deciso di prendere maggiori informazioni, sui pro e contro del ciuccio.

La comunità scientifica concorda che far addormentare il neonato con il ciuccio previene la SIDS.

Cosa vuol dire SIDS?

SIDS vuol dire letteralmente in inglese Sudden Infant Death Syndrome o detta anche Sindrome della morte improvvisa del lattante.

Come avviene la SIDS nel neonato?

Il bimbo che va incontro a SIDS, ha una minor capacità di risvegliarsi durante il sonno se è soggetto a episodi di apnea e per questo corre il rischio di avere un arresto respiratorio.

L’uso del ciuccio favorisce la capacità del bimbo di svegliarsi se va in apnea, abbassando la soglia del risveglio.

L’effetto protettivo  tramite la suzione persiste per lungo tempo, quindi non preoccupatevi se durante la notte il neonato lo perde dopo che si è addormentato.

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I consigli del pediatra per l’uso del ciuccio

Il pediatra per l’uso del ciuccio consiglia di:

– darlo al neonato dopo il primo mese per non interferire con l’allattamento materno;

– non forzare il neonato ad usarlo;

– usarlo preferibilmente solo di notte;

– se la notte il neonato lo perde non rimetterlo;

– toglierlo al neonato preferibilmente alla fine del primo anno di vita.

Nanna quando lascia cadere il ciuccio
Quando il neonato lascia cadere il ciuccio durante la nanna

Il ciuccio e i denti

Quale problema può causare  ai denti l’uso del ciuccio?

Sappiate comunque che, dalle ricerche effettuate ad oggi, l’uso fino a 24 mesi di vita del bimbo, non comporta rischi per la salute dei denti.

Può iniziare a causare problemi ai denti se l’utilizzo è prolungato dopo i 4 anni di vita.

A differenza della suzione del dito, che invece può essere un’abitudine dannosa per il bimbo, perché in questo modo esercita una pressione più intensa su denti e palato creando problemi.

Questo era uno dei motivi per il quale, io e mio marito, non volevamo darlo a nostro figlio.

Personalmente avevano ricevuto delle informazioni parziali quindi vi consiglio di non ascoltare solo ciò che vi dicono parenti e amici ma verificate approfondendo.

Vi eviterà, come nel mio caso, di prendere decisioni sbagliate.

Quando e come togliere il ciuccio

Il pediatra consiglia di eliminarlo gradualmente a 12 mesi e se difficoltoso per il bimbo arrivare ad un massimo di 18 mesi.

Spesso il bimbo lo abbandona spontaneamente quando diventa più sicuro e acquisisce fiducia in se stesso.

Altri bimbi invece non vogliono rinunciare al loro ciuccio ed anche per questo motivo è consigliato non supere 12-18 mesi.

Maggiore sarà il tempo che lo usa e maggiore sarà la difficoltà a distaccarsi.

Vediamo come toglierlo al nostro bimbo:

– limitare l’uso ai momenti necessari, quando si addormenta, se la mamma deve assentarsi o per esami dolorosi come le punture delle vaccinazioni;

– distraete il bimbo con attività che lo incuriosiscono e oggetti nuovi;

– non siate precipitosi a toglierlo ma fatelo gradualmente in questo modo il bimbo non risentirà il distacco;

– proponete delle attività, dove il ciuccio è un intralcio, vi accorgerete che lo lascerà cadere spontaneamente dimenticandolo.

Io ho notato che voleva prendere il cucchiaino come gioco e con la scusa gli ho detto che doveva toglierlo per provare…l’ha tolto subito!

Ha giocato con il cucchiaino per circa un’ora dimenticandosi del ciuccio.

In questo caso dopo averlo sterilizzando ponetelo dove lui non possa vederlo e facilmente se è occupato a giocare non lo richiederà;

– ogni giorno aumentate le ore senza usando qualche strategia con i giochi;

– evitate di toglierlo durante un cambiamento importante per il bimbo come l’inserimento al nido o la nascita della sorellina.

In queste circostanze il bimbo non è psicologicamente pronto al distacco dal suo “amico” ciuccio.

Prediligete un momento sereno per il bimbo.

I pro e contro dell’uso del ciuccio

Siamo arrivati ai motivi reali per cui è meglio NON dare il ciuccio al nostro bimbo.

L’uso del ciuccio ha realmente i suoi lati negativi, eccone alcuni:

– usato in modo scorretto può diventare un vizio.

Usarlo eccessivamente per ogni pianto o addirittura la maggior parte delle 24 ore giornaliere, porta il bimbo a diventare dipendente;

– l’uso potrebbe favorire l’insorgenza di otiti.

La suzione prolungata potrebbe favorire il reflusso di secrezioni nasofaringee all’interno della tuba di Eustachio ma dalle ricerche ancora non è chiaro come tecnicamente.

E’ meglio, in caso di otite, limitarne l’uso;

– l’uso prolungato dopo i 24 mesi di vita, può causare disallineamento dentale;

– se dato nel 1° mese di vita può creare problemi all’allattamento e alla produzione della montata lattea;

– l’uso prolungato potrebbe intralciare il processo di deglutizione del bimbo e rimanere ad una deglutizione di tipo infantile.

Parliamo di bimbi che lo usano fino a oltre 5 anni nei quali l’uso sviluppa il “morso aperto” provocando problemi di respirazione.

Abbiamo visto adesso i contro ma… esistono anche i pro.

Vediamoli insieme!

I vantaggi dell’uso del ciuccio sono:

– il bimbo si consola e si rilassa durante la suzione del ciuccio.

In questi momenti la mamma può riposarsi e riacquistare energie in particolare se i giorni precedenti, il bimbo ha avuto “colichette” o era agitato ed ha pianto ore;

– ci sono bimbi che vogliono restare attaccati al seno materno in continuazione e non solo per fame ma anche coccola o senso di protezione e sicurezza.

Ecco che la mamma arriva a un certo punto che ha bisogno di staccarlo e un aiuto può essere il ciuccio per calmarlo se continua a piangere;

– durante la preparazione delle gengive e dei denti, il ciuccio aiuta il bimbo a scaricare la tensione e il dolore mordicchiandolo.

In quella fase il bimbo mordicchia di tutto comprese le sue mani ed è particolarmente nervoso.

Fate attenzione in quella fase, se mordicchiandolo si usura, dovete sostituirlo subito per evitare che il vostro bimbo ingoi delle micro particelle di materiale;

– aiuta il bimbo ad addormentarsi garantendo qualche ora di sonno alla mamma, in particola nella fase notturna.

Tutti questi vantaggi sono da utilizzare dopo aver provato i classici metodi di consolazione del bimbo che abbiamo già visto nei precedenti articoli, quali offrire il seno materno, il contatto pelle a pelle, cullarlo in braccio , avvolgerlo in una copertina contenitiva o intonargli una delicata ninna nanna.

Mentre NON sono da usare in modo spropositato evitando di comprendere le necessità del bimbo comunicate con il pianto.

Questo garantirà un uso del ciuccio ponderato e consapevole oltre ad essere utile.

Bene, arrivati a questo punto, siete in grado di scegliere se ciuccio SI o ciuccio NO.

Giusto?

Cosa ne pensi dell’uso del ciuccio per il tuo bambino?

Scrivimi nei commenti…

Mordicchia il ciuccio per i denti
Mordicchia il ciuccio per la dentizione

Quale ciuccio comprare per il neonato

Se state continuando a leggere questo paragrafo vuol dire che avete deciso per il “SI”.

Vediamo, quindi, quale comprare per nostro figlio.

In commercio troviamo i modelli più svariati ma la scelta del tipo, dipende anche dai mesi di vita del bimbo.

La scelta del tipo, dipende anche da una serie di considerazioni.

Seguimi e scendiamo nel dettaglio.

I materiali consigliati per il ciuccio

I materiali usati sono il silicone e in caucciù, detto anche lattice.

Nei primi mesi di vita del bimbo è più indicato il silicone perché è più morbido e vellutato in bocca e resiste meglio alla sterilizzazione essendo indeformabile.

Il silicone è inodore, insapore ed è più facile da pulire, cosa che nei primi mesi è molto importante.

Mentre il caucciù (o lattice) è preferibile dai 6 mesi in su ed essenzialmente quando spuntano i primi dentini.

In questa fase possono mordicchiarlo con maggiore soddisfazione ed essendo meno fragile non rischia di staccarne dei pezzettini ingoiandoli.

Il caucciù (o lattice) è una materia prima vegetale, morbida e malleabile ma porosa, e assorbe maggiormente i sapori e le contaminazioni.

Il modello interamente in silicone e caucciù, senza parti rigide per capirci, garantisce un contatto delicato con il viso del bimbo anche durante il sonno e/o riposino, evitando di lasciare segni.

Mentre i modelli che hanno la parte rigida o semi-rigida devono avere una forma ergonomica in modo da lasciare lo spazio necessario per il naso e per il mento senza causargli fastidi.

La forma ergonomica giusta è forata e garantisce il passaggio dell’aria evitando che la pelle resti bagnata a lungo irritandola.

Ciuccio con una parte rigida
Ciuccio con una parte rigida
Il suo ciuccio non si tocca!
Il suo ciuccio non si tocca!
Voglio il ciuccio
Ciuccio: forma ergonomica per il naso

Quale forma e misura scegliere in base ai mesi del neonato

Nei primi mesi di vita del bimbo, la forma più simile al capezzolo materno, è quella a “ciliegia” con l’estremità rotonda.

E’ considerato adatto al neonato anche pre-termine.

Per i bimbi più grandi, dai 4-6 mesi a salire, si può usare il ciuccio anatomico, a forma di goccia schiacciata e ricurva verso l’alto, questo ciuccio s’inserisce meglio nello spazio tra palato e lingua e può essere più gradito al bimbo.

Se il vostro bimbo lo preferisce, dai 4-6 mesi in su, c’è anche il tipo a goccia con la forma allungata e simmetrica.

La realtà è che ogni bimbo può preferirne uno piuttosto che l’altro e quindi bisogna semplicemente provare quello più adatto al tuo bimbo.

Le misure sono tre: una per i neonati, una dai 4-6 mesi in su ed una dai 12 o 16 mesi in su.

Sono studiati per le specifiche esigenze dei bimbi nelle varie fasi della crescita.

E’ importante scegliere il ciuccio in base all’età del bimbo accompagnandolo nella crescita.

Per i più piccoli è consigliato il ciuccio interamente morbido in silicone o caucciù per il contatto delicato con il viso durante il sonno o riposo.

Nel paragrafo precedente, vi ho detto che per i modelli rigidi o semi-rigidi è consigliata una forma ergonomica, che sia forata e che abbia una distanza giusta tra il naso e il mento per il passaggio dell’aria utile ad evitare l’irritazione della pelle bagnata.

I fori più ampi sullo scudo (parte rigida e semi-rigida) sono ideali per i bimbi con la pelle delicata e per la stagione calda.

Lo scudo del ciuccio può avere l’anello per afferrarlo facilmente o il “bottone” comodo per la nanna.

Alcuni di questi modelli brillano al buio come i MAM Original Night e sono più facili da trovare nella culla/lettino o se si perdono.

Quando iniziano a crescere i bimbi li buttano e non sai mai dove trovarli come succede con mio figlio…monellino!

Come sterilizzare il ciuccio

L’igiene è veramente importante nei primi 6 mesi di vita del neonato.

Questo accessorio va sterilizzato almeno una volta al giorno, oltre a sterilizzarlo quando cade in un ambiente ritenuto sporco.

Nei primi mesi il sistema immunitario del neonato è immaturo e quindi il rischio d’infezione gastrointestinale è alto.

Se cade in un ambiente ritenuto pulito o nella culla/lettino basta sciacquarlo sotto il getto dell’acqua corrente.

Può essere sterilizzato con la bollitura dell’acqua per almeno 5 minuti o con il vapore usando lo sterilizzatore elettrico.

Se avete letto il mio articolo “cosa serve per un neonato”, sapete che io uso e consiglio lo sterilizzatore elettrico.

Lo uso per agevolarmi con i tempi e lo considero un ottimo acquisto che rifarei.

Se avete il microonde, esistono anche i set per sterilizzare nel microonde di cui vi lascio un link per darvi l’idea.

Io uso Philips Avent per biberon, ciuccio e sterilizzatore e sono molto soddisfatta.

Sappiate che li trovate anche di altre marche come MAM sterilizzatore e CHICCO sterilizzatore.

Per sterilizzarlo, potete anche immergerlo in una soluzione disinfettante a base d’ipoclorito di sodio (componente principale della candeggina).

Personalmente, questo sistema l’ho scartato per mio figlio, perché conoscendomi lo risciacquerei migliaia di volte perdendo tanto tempo.

Dopo i sei mesi di vita del bimbo potete diminuire la frequenza di sterilizzazione essendo meno rischioso.

Volete la verità?

Io continuo a farlo ancora per abitudine e comunque è igienico.

Vi sconsiglio di utilizzare una vecchia abitudine usata dalle nostre mamme e cioè di mettervi in bocca il ciuccio caduto per disinfettarlo con la saliva.

Oltre a non essere igienico, possiamo avere dei batteri che, per noi adulti sono inoffensivi mentre per il neonato sono dannosi, quindi è una pratica da bocciare!

Quando cambiare il ciuccio per l’uso corretto

Il ciuccio va sostituito con la frequenza indicata nelle istruzioni del produttore, oltre a quando mostrano segni di usura e quando l’età del bimbo cambia.

È opportuno sostituirlo, ogni due mesi circa per questioni igieniche e per adattarlo alla crescita del cavo orale del bimbo.

Dipende anche dall’utilizzo che ne fate, più ore è usato, prima dovrete sostituirlo.

Ad es. se è usato 10 ore al giorno dovrà essere sostituito prima di un ciuccio usato 5 ore al giorno.

Insomma ci siamo capiti, vero?

In quello in silicone, se notate un taglietto o un’abrasione, sostituitelo subito perché il bimbo potrebbe ingoiare dei micro pezzettini di silicone.

Mentre, in quello in caucciù, oltre all’usura, quando notate che diventa opaco (simile a una patina) o poroso sostituitelo perché potrebbe essere contaminato da batteri ed avere odori sgradevoli.

Il ciuccio più accettato dai neonati

Il più accettato dai neonati è quello che si avvicina maggiormente al seno materno.

Quello che preferisce il neonato è quello in silicone, perché più morbido e vellutato al tatto.

I 3 ciucci più accettati dai neonati sono:

Philips Avent Soothie;

Tommee Tippee;

Chicco PhysioForma.

I migliori 10 ciucci per neonati 0-6 mesi

I migliori ciucci per neonati sono considerati i seguenti:

Philips Avent Soothie;

MAM air night luminoso notturno;

MAM Confort;

Chicco PhysioForma;

Philips Avent Ultra Air SCF;

MAM Skin Soft;

Chicco Physio Air;

MAM Original nigth;

BIBS Colour Ciuccio;

Tommee Tippee.

CONSIGLIO: In ogni caso vi consiglio di prenderne un tipo che abbia il suo copri-ciuccio o il suo porta ciuccio.

Attenzione che non tutti lo hanno quindi leggete bene prima di comprare.

Se continuate a usare la stessa marca non vi servirà comprarne altri ma userete gli stessi.

Quelli universali sono da bocciare quindi prendeteli insieme al ciuccio e della sua marca che possono essere sterilizzati.

Vi renderete conto presto che è davvero comodo e necessario per riporlo in modo igienico in qualsiasi momento.

Valutate anche la catenella ferma ciuccio per non perderlo durante le passeggiate.

Ciuccio e copri-ciuccio
Ciuccio e copri-ciuccio
Ciuccio con porta ciuccio
Ciuccio con porta ciuccio
Ciuccio con copri-ciuccio e portaciuccio
Ciuccio con copri-ciuccio e portaciuccio

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