Cosa pensa un neonato nei primi 6 mesi di vita

COSA PENSA UN NEONATO NEI PRIMI 6 MESI DI VITA
Noi genitori ci chiediamo “cosa pensa un neonato” già dalla gravidanza. Quando nasce dobbiamo interpretare i bisogni del neonato dal suo pianto.

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Quante volte mi sono chiesta a cosa pensa un neonato nei primi 6 mesi di vita.

Fin dalla gravidanza mi domandavo cosa provava dentro di me.

Poi dal giorno del parto questa domanda è diventata una costante.

Capire i suoi bisogni solo dal pianto all’inizio non è stato semplice.

Ho deciso di fare un gioco e immedesimarmi in mio figlio.

Che cosa pensava dall’ultimo mese di gravidanza e fino ai suoi primi 6 mesi di vita durante le sue scoperte e i suoi cambiamenti.

E’ stato un percorso bellissimo e divertente che mi ha permesso di rivivere i primi mesi di mio figlio ma lontano dalla stanchezza.

Vediamo cosa pensa secondo me un neonato nei primi 6 mesi di vita.

COSA PENSA UN NEONATO NEI PRIMI 6 MESI DI VITA
Cosa pensa un neonato nei primi 6 mesi di vita

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Cosa può pensare un “neonato” l’ultimo mese di gravidanza

Ancora non possiamo chiamarlo neonato durante l’ultimo mese di gravidanza ma userò questo nome per capirci.

Questo è l’ultimo mese con il pancione e credo mi mancherà accarezzarmi la pancia.

Sentirlo muovere dento di me e scalciare fa parte della quotidianità.

Sentire la sua testolina che preme sulla parte bassa della pancia e pensare che fino a pochi giorni fa si girasse in continuazione mi manca.

Quando gli viene il singhiozzo, cerco di calmarlo accarezzandomi la pancia e di solito funziona.

Spero di ricordare ogni momento della mia gravidanza con il passare degli anni.

Cosa pensa un neonato durante l’ultimo mese di gravidanza:

Come sto bene qui al calduccio e la mano della mia mamma che accarezza sempre la sua pancia mi fa il solletico.

Mi diverto a tirargli i calcetti e a cercare di girarmi.

Qui diventa sempre più stretto…prima riuscivo anche a fare le capriole!

Sono sicuro che si diverta anche la mia mamma quando gioco.

Oh no mi è venuto il singhiozzo…questo proprio non mi piace ma ecco…sento la carezza della mano di mamma e di solito questo singhiozzo si calma in poco tempo.

Adesso sono testa in giù ma sto provando a girarmi se non ci riesco, mi tocca stare così, uffa!

COSA PENSA DURANTE LA GRAVIDANZA
Cosa pensa durante la gravidanza

Che cosa pensa un neonato il giorno del parto

Ci siamo è arrivato il giorno tanto atteso del parto e il nostro bimbo è pronto per nascere.

Iniziano le contrazioni e ci domandiamo se correre in ospedale.

E’ arrivato il momento dell’espulsione e finalmente avrò mio figlio fra le braccia.

Il momento in cui mi hanno messo mio figlio sul ventre, sembrava una piccola “ranocchietta” che per puro istinto raggiunge il seno per attaccarsi…che meraviglia la natura.

L’emozione più forte della mia vita!

>> Leggi anche l’articolo “Parto naturale: dopo 40 settimane di attesa”.

Cosa pensa un neonato il giorno del parto:

Oggi mi sento proprio strano…ho come il bisogno di spingere per uscire.

Anche la mia mamma la sento strana.

Quasi, quasi…esco a vedere cosa succede!

Sono giorni che sono a testa in giù forse devo uscire prima con la testa!

Qui si stringe tutto intorno a me, ecco si calma ma poi riprende.

Non capisco forse è la mia mamma che vuole che esca.

Sento la testa schiacciata e uno strano desiderio di spingere con i piedini per uscire.

E’ tutto buio, sarà da questa parte l’uscita?

Mamma aspettami…arrivoooo

E adesso?

Sono uscito solo con la testa e il corpo è rimasto dentro.

Come devo fare?

Di chi sono le voci di queste persone?

Sento che la mia mamma sta spingendo molto forte…adesso provo ad aiutarla…insieme siamo più forti.

Evvivaaaa…ci sono riuscito!

Brrrr che freddo che fa qui fuori… e non sento l’odore della mia mamma.

Che mi stanno facendo…sembra acqua e adesso? Mi stanno avvolgendo.

Oh eccolo ora sento l’odore della mia mamma e anche la sua pelle riesco a toccarla.

Provo a raggiungere il suo intenso odore…che fame!

Mi tocca fare ancora un po’ di fatica.

Eccomi finalmente, l’ho raggiunto e con la bocca sento il bisogno di succhiare il latte della mia mamma.

Com’è calda e adesso avverto anche la sua mano che mi accarezza la testolina.

Ciao mammina…finalmente sono tra le tue braccia ma sono stanchissimo…mi faccio un pisolino tanto ci sei tu a proteggermi.

>> Leggi anche l’articolo “Allattamento”. 

Che cosa pensa un neonato nei suoi primi giorni di vita

Siamo ancora in ospedale dopo il parto.

Sono i primi giorni che viviamo con il nostro bimbo.

Tutto è cambiato e siamo ancora un po’ indolenzite dal parto.

Il nostro piccolo è qui di fianco a noi nella sua culla che dorme.

Si sveglia piangendo quando ha fame e lo attacchiamo subito alla tetta per poppare.

I primi cambi pannolino sono imperfetti ma impareremo strada facendo.

E’ così piccolo che temo di fargli male quando lo lavo e lo cambio.

Che tenerezza quando vengono a fargli il prelievo del sangue al piede…lo prendo subito in braccio per calmarlo.

>> Leggi anche l’articolo “pannolini neonato”.

Cosa pensa un neonato nei suoi primi giorni di vita:

Non vedo nulla ma dove sono?

E la mia mamma dov’è?

Adesso provo a piangere.

E’ l’unica cosa che so fare!

E’ arrivata la mia mamma, sento il suo odore, le sue braccia calde.

Sento l’odore intenso del latte, mi attacco subito ho una fame!

Che bello intanto che succhio, la mamma mi coccola e mi accarezza la schiena.

Intanto che succhio il latte, mi faccio anche un sonnellino.

Mamma voglio stare sempre con te…tienimi in braccio.

….mi sento tutto bagnato e sporco…cosa succede?

Piango così la mamma arriva.

Sento freddo…perché mi spogli mamma? E adesso?

Ho capito mi sta pulendo perché ero sporco e bagnato.

Mi fai il solletico, con la mano sotto l’acqua, però mi piace.

Adesso mi ha cambiato e mi sento pulito con la mia nuova tutina.

Come sono felice quando mi tieni tra le tue braccia per farmi le coccole.

Questo è il momento che preferisco.

Io e la mia mamma pelle a pelle…calda e morbida.

E’ arrivato il mio papà…sento il suo odore…ciao papà, mi prendi in braccio?

Finalmente!

Adesso mi prendo le coccoline anche dal mio papà…sono tanto felice!

Chi mi ha preso in braccio?

Non ha l’odore della mamma.

Ahi mi fai male…cosa mi stai facendo?

Ho sentito un dolorino e un bruciore sotto il piede e poi mi ha messo qualcosa.

Piango forte così viene la mamma…oh eccola sento il suo odore.

Si fammi le coccole perché mi ha fatto la bua.

Cosa pensa un neonato nella sua culla
Cosa pensa un neonato nella sua culla

Che cosa pensa un neonato il suo primo mese di vita

Siamo a casa con il nostro piccolino e per noi è tutto diverso.

La stanchezza e la felicità s’intrecciano nel vedere nostro figlio.

Ho allattato mio figlio al seno, più l’aggiunta già dall’ospedale perché non avevo abbastanza latte ed è calato sotto il peso fisiologico.

A casa non è andata meglio perché dal mio attacco al seno al biberon si addormentava. Pigrone!

Dopo qualche settimana di tentativi ho provato a dargli solo il latte artificiale e finalmente ha iniziato a prendere peso.

Mio figlio ha sofferto di colichette nei primi due mesi.

Tutte la sera dalle 20 alle 24 piangeva di continuo…e si calmava solo con il contatto pelle a pelle.

Di giorno fortunatamente dorme e mangia e riesco a riposare un pochino mentre dorme.

Uso spesso la sdraietta con il carillon per cambiare la posizione e non farlo stare sempre sdraiato.

Non ci vede ma quando apre gli occhi, sembra che mi cerca e quando lo tengo fra le mie braccia, lo sento sereno.

>> Leggi anche l’articolo “Coliche neonato”. 

Cosa pensa un neonato nel suo primo mese di vita:

Questa è la mia nuova casa.

Ho sentito mamma e papà che mi dicevano: “finalmente siamo a casa piccolino”.

Che buon profumo e poi la mia mamma è sempre vicino a me!

Ho una fame…adesso piango così la mamma arriva con il latte…mi metto anche le manine in bocca così capisce che ho fame.

Sento l’odore del latte, cerco di attaccarmi…fatto!

Succhio….succhio ma esce poco latte e io ho fame…succhiare mi stanca mi faccio un pisolino.

Sento la mamma che mi fa il solletico ai piedi per svegliarmi ma ho tanto sonno…dopo mamma!

Mi sono svegliato e sento la mia mamma che mi spoglia.

E’ l’ora di cambiarmi…mi piace quando mi lava sotto il sederino, mi asciuga, mi mette la crema e qualche massaggino.

Adesso mi pulisce l’ombelico con la sua delicatezza…fa un po’ il solletico…e poi mi veste.

Dopo la poppata, durante giorno la mamma mi mette sulla sediolina come i grandi, lei la chiama sdraietta.

E’ comoda e si sente la musica.

Riesco anche a dondolare un pochino e a volte mi addorme qui.

Che dolore mi fa male il pancino.

Piango più forte così la mamma cerca un modo per farmi passare il dolore.

Mi ha spruzzato in bocca qualcosa ma io ho ancora dolore.

Mi stai facendo i massaggini al pancino?

Anche questo serve a poco.

Adesso sento la pelle della mamma, è calda e morbida, mi attacca al suo seno e succhio un pochino, questo piano piano mi calma e mi addormento.

Cosa pensa un neonato nel suo primo mese di vita
Cosa pensa un neonato nel suo primo mese di vita

Che cosa pensa un neonato il secondo mese di vita

Ancora la testolina del nostro bambino non ha la muscolatura per sostenersi da solo.

Quando lo prendiamo in braccio, stiamo attenti a tenere saldamente la sua testa sul nostro avambraccio.

Anche durante il bidè e i bagnetto, ci vuole attenzione.

Il nostro bambino prende peso e mangia tutto il suo latte solo dal biberon.

Succhia benissimo e sta crescendo!

Quando è sveglio, non è più sempre imbronciato, ora inizia ad abbozzare un sorriso.

Forse inizia a vedere qualcosa.

A ogni suono e rumore gira la testa come per cercare da dove arriva.

Ha ancora le colichette e stiamo provando ogni cosa per alleviare il suo dolore serale.

>> Leggi anche l’articolo “Bagnetto neonato”.

Cosa pensa un neonato nel suo secondo mese di vita:

Ho la testa troppo grossa…non riesco a sollevarla da solo.

Perché?

Ci provo e ci riprovo ma ancora niente, alla fine ce la farò.

Intanto la mia mamma me la tiene sollevata sul suo braccio e non è poi così male…ne approfitto per prendermi le coccole.

Adesso faccio anche il bagnetto tutte le sere e mi piace moltissimo ma finisce in fretta. Uffa!

Quando mi fa il bagnetto mi tiene sempre la testolina appoggiata sul suo braccio e io mi sento al sicuro.

Ho fame…inizio a mettermi le mani in bocca per fargli capire…ora inizio anche a piangere.

Ha capito finalmente!

Ecco il mio biberon con il latte…preferivo la tetta della mamma ma succhiavo e non usciva il latte!

Con il biberon non faccio nessuna fatica e bevo tutto il mio latte.

Ora la mamma mi tiene sollevato e mi da delle piccole pacche sulla schiena per un pochino.

Questa cosa mi concilia il sonno e mi faccio un bel sonnellino.

Che bella dormita!

Adesso inizio a vedere e riesco a distinguere il profilo della mia mamma e del mio papà…mi sorridono sempre e io cerco di copiarli!

Quando non ci vedevo, mi sentivo sempre a disagio e mi annoiavo.

Ora vedo tante cose dalla mia culletta e dalle braccia di mamma e papà.

Mi hanno messo un giochino sulla culletta…mi piace moltissimo. Sto cercando di toccarlo con la mano.

Esce anche una musica dal mio giochino!

Uffa…arriva il solito mal di pancia.

Mi fa tanto male e piango a più non posso.

Mamma e papà hanno provato tante cose e un pochino va meglio.

Speriamo che passi e non venga più!

COSA PENSA UN NEONATO NEL SECONDO MESE DI VITA
Cosa pensa un neonato nel secondo mese di vita

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Che cosa pensa un neonato il terzo mese di vita

Nostro figlio al terzo mese di vita inizia a sollevare da solo la testa e a girarla.

Gli abbiamo preso la palestrina multifunzione perché ha iniziato a girarsi a pancia in giù e ricordo che la notte spesso lo controllavo per rimetterlo supino per il rischio SIDS.

Nella palestrina cerca di prendere i giochini appesi sui lati e accenna qualche piccolo spostamento con le gambe e le braccia.

A distanza di poco abbiamo preso anche il tappetone per dargli più libertà di spostamento.

Gli abbiamo messo sulla culla un carillon con i giochini che si muovono.

Con le manine cerca di toccare gli oggetti sulla culla a prova a toccarli con i piedini.

Gli piace ascoltare anche il carillon.

Tenta di prendere i piedini con le sue manine ed è così buffo.

Mi fermo a osservarlo divertita!

Ogni volta che passo davanti, mi segue con lo sguardo, adesso riesce a vedermi, ne sono sicura!

Ha iniziato a fare i suoi primi versetti vocali e strilla come un’aquila.

>> Leggi anche l’articolo “SIDS: cause e prevenzione”. 

Cosa pensa un neonato nel suo terzo mese di vita:

Adesso riesco a sollevare da solo la testolina…sono proprio bravo.

Lo sapevo che ci sarei riuscito.

Riesco anche a girare da una parte e dall’altra la testa.

Sono riuscita a muovermi….mi metto anche a pancia in giù…ero stufo di stare sempre fermo.

Mamma e papà mi hanno preso un gioco, la chiamano palestrina, mi piace un sacco!

Ci sono tanti giochi appesi che fanno rumore quando provo, a toccarli con le mani.

Qui riesco a girarmi a pancia in giù ma ancora faccio fatica a rigirarmi a pancia su, ci provo e ci riprovo fino a quando ci riesco.

Ora mi hanno messo anche un tappetone a terra e ho più spazio per muovermi.

E’ divertente!

Riesco anche spostarmi un pochino con le braccia e le gambe.

Sulla mia culla mi hanno messo un gioco che suona e intanto girano delle cose.

Provo a prenderli con le mani e a toccarli con i piedi.

La musica del carillon è così bella che a volta mi addormento.

Adesso con le manine riesco a prendermi i piedini.

Quante cose riesco a fare!

Anche mamma e papà sorridono quando lo faccio.

Ogni tanto vedo passare la mamma e la seguo con gli occhi perché adesso ci vedo e la mia mamma è bellissima!

Adoro quando mi fa tutti questi giochini sul pancino e quando si nasconde con le mani il viso e mi dice “bubu settete”.

Io gli rispondo con i miei versetti perché adesso riesco anche a rispondere.

Quando mi fa ridere la mamma, riesco anche a fare uno squillo con la voce per fargli capire che mi piace.

Ma strillo forte anche quando non la vedo passare per un po’ o quando ho tanta fame.

Ah si anche quando mi sveglio e non la vedo subito.

Ho smesso finalmente di avere dolore al pancino perché mamma e papà hanno trovato una soluzione.

Mi hanno cambiato il latte del biberon…così ho sentito dire da mamma e papà.

Era davvero insopportabile quel dolore…non potevano pensarci prima?!?

Adesso la sera dopo il mio biberon di latte, mi addormento subito tra le calde braccia della mamma.

Cosa pensa un neonato nel terzo mese di vita
Cosa pensa un neonato nel terzo mese di vita

Che cosa pensa un neonato il quarto mese di vita

Nel quarto mese mio figlio è attento a ogni cosa.

Riconosce oltre a mamma e papà anche le persone che vede spesso, come i nonni, gli zii e i cugini.

Ha imparato a girarsi a pancia in giù e a tornare a pancia su, inizia a strisciarsi in avanti e afferra gli oggetti molto bene.

Prova a sedersi ma ancora crolla dopo pochi secondi sul tappetone o nella palestrina.

Gli abbiamo preso il box e messo sul fondo il riduttore lettino per avere la base morbida e sul lato il cuscino a U che ho usato in gravidanza per appoggiarsi, a volte mi serve per andare al bagno data la sua intraprendenza.

Nella sdraietta ci resta poco perché preferisce la palestrina e il tappetone con i giochi.

Ora non emette solo suoni vocali ma anche piccoli monosillabi, a modo suo chiacchiera!

Si porta sempre le mani e i pugni in bocca e sbava in continuazione perché inizia a preparare le gengive per i primi dentini.

A volte è così infastidito che perde l’appetito e mangia meno del solito.

>> Leggi anche l’articolo “Box bambini e 5 motivi per usarlo”. 

Cosa pensa un neonato nel suo quarto mese di vita:

Sono venuti a casa per farmi giocare i nonni, gli zii e le mie cuginette.

Ora le riconosco e gli sorrido perché mi fanno tante coccole e giochini.

Sono diventato grande perché adesso riesco a girarmi velocemente a pancia in giù e tornare a pancia su.

Con questo gioco riesco anche a uscire dalla palestrina.

E sul tappetone riesco anche a strisciare in avanti e raggiungere i giochi più belli che mi mette mamma, ma non faccio tanta strada.

Cerco di prendere con le mani i giochi che sono in alto e a volte quasi mi siedo come mamma e papà ma cado subito.

Ci provo anche dentro questa scatola che chiamano box, perché la mamma mi ha messo una cosa morbida così se cado non mi faccio niente, e un cuscino dove mi appoggio quando provo a sedermi.

Ora sono grande e nella sdraietta mi annoio, ci resto solo quando mi voglio rilassare dopo il biberon.

So dire le mie prime paroline, anche se sembra che i miei genitori non capiscono…devono impegnarsi anche loro e fare come me!

Chiacchiero con le manine, i piedini e tutti i miei giochi ma loro non mi rispondono forse sono piccoli e non sono ancora capaci.

Mi è passato il dolore al pancino ma mi fa male dentro la bocca.

Non so come farlo capire a mamma e papà…provo a portarmi sempre le mani in bocca e a mordicchiare i pugni così forse mi passa.

E adesso mi bagno in continuazione i vestiti, la mamma dice che sbavo, ma io non lo faccio apposta.

La mamma mi ha preso dei triangolini da mettere al collo così bagno quello e non i vestiti, riesco anche a mordicchiare una parte del triangolino invece dei pugni.

Questo dolore mi fa passare anche la voglia di bere il latte perché mi brucia la bocca, allora mamma prova a darmelo più tiepido e a volte riesco a berlo.

Quanto gli voglio bene alla mia mamma e al mio papà…sono i miei eroi!

COSA PENSA UN NEONATO NEL QUARTO MESE DI VITA
Cosa pensa un neonato nel quarto mese di vita

Che cosa pensa un neonato il quinto mese di vita

Nostro figlio a cinque mesi riesce a sedersi da solo per diversi minuti.

Quanti cambiamenti in così poco tempo.

Ora riesce a strisciare in avanti e indietro e lo troviamo dall’altra parte del tappetone in un attimo.

Riesce ad afferrare ogni oggetto appeso nella palestrina e a staccarne qualcuno.

Ha capito anche come far suonare il carillon e premere il pulsante.

Dimostra di preferire alcuni giochi invece di altri e li segue se li spostiamo.

La sdraietta la usiamo solo ogni tanto quando si sveglia o ha finito il biberon per digerire.

Le gengive continuano a dargli fastidio.

Oltre alle mani in bocca e mordicchiare i pugni ora gli abbiamo preso i massaggia-gengive e gli anelli per la dentizione.

Mettiamo sulle gengive anche un gel alla camomilla da tenere in frigo e lo applichiamo 2 volte al giorno, sembra gli allievi un po’ il dolore.

Sbava sempre moltissimo e continuiamo a cambiare i “triangolini” per evitare che si bagni le tutine.

Ha cambiato il tono della voce e i suoi squilli sono meno acuti, ma chiacchiera moltissimo a modo suo.

>> Leggi anche l’articolo “Primi dentini neonato”.

Cosa pensa un neonato nel suo quinto mese di vita:

Mamma guarda adesso riesco a stare seduto…sono diventato bravo ma ogni tanto cado ancora.

Mi sposto da solo, mi spingo con le braccia e le gambe, avanti e indietro e striscio su tutto il mio tappetone.

Mi piace giocare con mamma sul tappetone è così divertente!

I giochi della palestrina li riesco a prendere tutti con le mani e quando mi siedo, li posso anche tirare…ho scoperto che li posso staccare.

Adesso faccio suonare da solo il carillon, basta che con le mani schiaccio forte.

Preferisco alcuni giochi e altri non mi piacciono più, quelli che cambiano musica e colore quando li schiaccio.

Anche la sdraietta non mi diverte più la uso solo per riposarmi dopo aver giocato.

La bocca mi fa ancora male e mamma e papà mi hanno preso dei giochi da mordicchiare.

E poi la mamma mi mette questa cosa fresca in bocca che un pochino mi fa stare meglio e ha anche un buon sapore…mi piace!

Ho cambiato il suono della mia voce e chiacchiero tanto ma ancora mamma e papà non mi capiscono.

Sono sicuro che possono farcela!

COSA PENSA UN NEONATO NEL QUINTO MESE DI VITA
Cosa pensa un neonato nel quinto mese di vita

Che cosa pensa un neonato il sesto mese di vita

Durante il sesto mese nostro figlio ha raggiunto nuovi traguardi.

Ora si siede con sicurezza in modo autonomo e non cade.

Inizia ad appoggiarsi sulle mani e sulle ginocchia e si solleva seppur poco come se volesse gattonare.

Striscia velocemente da una parte all’altra del tappetone ed esce facilmente dalla palestrina.

Si rotola facilmente e raggiunge i giocattoli più in alto.

Nel box inizia a sollevare la testa e cerca di raggiungere i giochi appesi in alto con l’aiuto del cuscino.

Afferra qualsiasi cosa con sicurezza e riesce a passarlo da una mano all’altra.

La sua preferenza per alcuni giochi è chiara e quelli vecchi non lo interessano più.

Sono spuntati i suoi primi dentini sotto, sono i due incisivi e adesso sbava meno…è così carino!

Verso il compimento del sesto mese introduciamo la frutta e al compimento è il momento della pappa.

Come cresce in fretta!

>> Leggi anche l’articolo “svezzamento neonato”.

Cosa pensa un neonato nel suo sesto mese di vita:

Hai visto mamma, ora sono capace di sedermi da solo e non cado più!

Anche papà mi batte sempre le manine, vuol dire che sono bravo.

Sto provando a sollevarmi un pochino appoggiando le mani e le ginocchia a terra e ho scoperto che mi muovo meglio, anche se ancora cado.

La palestrina ormai non ha più segreti per me, esco ed entro in continuazione e il tappetone mi sembra più piccolo.

Mi rotolo così velocemente che esco anche dal tappetone.

I giocattoli che mi mettono in alto nella palestrina adesso li prendo tutti, basta che mi siedo e allungo le mani.

Invece per prendere quelli in alto del box mi aiuto con il cuscino e sollevo la testa, allungo le braccia e mi spingo con i piedini, così riesco a toccarli tutti.

Ho capito anche come passare un gioco da una mano all’altra senza farlo cadere…

Adesso preferisco i giochi da grandi e non li voglio più quelli di quando ero piccolo.

Quando mi metto le mani in bocca, sento due puntine nella parte sotto e mamma dice che sono i miei primi dentini ma io non ho capito a cosa servono.

Adesso che ci sono sento meno fastidio in bocca quindi sono felice.

Mamma mi ha fatto provare una cosa diversa dal latte, più dolce e ha usato una cosa morbida per darmela…lei lo chiama cucchiaino e quella dolce la chiama frutta.

A me non è piaciuta molto e preferisco il latte.

Oggi mi hanno fatto tante feste e un giochino nuovo perché se ho capito bene sono diventato grande!

Mi ha dato una cosa nuova diversa dal latte, è molle e ha usato il cucchiaino.

Non mi piace per niente e l’ho sputata tutta.

Mamma, io preferisco il latte e non questa pappa come la chiami tu!

Forse era meglio restare piccolo!

Cosa pensa un neonato nel suo sesto mese di vita
Cosa pensa un neonato nel suo sesto mese di vita

Cosa prova un neonato per la mamma

Il neonato vede la mamma come il suo “porto sicuro”.

Riconosce l’odore della sua mamma e quello del suo latte.

L’odore della mamma scatena il rilascio di ossitocina che aiuta a instaurare il legame tra mamma e figlio e l’allattamento al seno.

Il neonato cerca la mamma con i suoi primi pianti.

Attraverso il contatto pelle a pelle, cerca il suo odore e l’attacco al seno.

Poi crescendo di mese in mese cerca i suoi occhi, i suoi sorrisi, i suoi abbracci e inizia a imitare i suoi gesti.

Per il neonato la mamma è in grado di proteggerlo e di prendersi cura di lui.

Cosa sognano i bambini appena nati

Anche i neonati sognano e si svegliano se si tratta di brutti sogni.

Come per noi adulti il neonato sogna momenti vissuti mescolati alla fantasia.

Nonostante il loro quotidiano non sia particolarmente ricco di attività ciò che affrontano durante il giorno, si ripercuote nel sonno.

Quando i neonati sorridono durante il sonno, vuol dire che stanno sognando gli angeli o per lo meno questo è quello che si dice secondo la tradizione.

Conclusioni

Questo “gioco” è stato un percorso bellissimo.

Mi ha permesso di ricordare e rivivere i primi mesi con mio figlio attraverso i suoi cambiamenti.

Immaginare cosa pensa nostro figlio da neonato quando ancora non sa esprimersi mi fa sorridere.

Tutto è reso ancora più bello lontano da quella stanchezza che proviamo inevitabilmente con l’arrivo di un figlio.

Mi sono resa conto di quanto è difficile per un neonato sopperire ai suoi bisogni.

Cosa può pensare quando piange, quando ride o semplicemente quando si guarda intorno.

Il neonato ha paura in un mondo che non conosce.

Un neonato alla nascita riconosce la sua mamma dall’odore.

Chiede il calore della mamma e ha bisogno che gli stia sempre vicino.

La mamma nutre il suo piccolo, lo protegge, lo pulisce, lo coccola e si prende cura di lui in ogni cosa.

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