Cosa serve per un neonato

Cosa serve per un neonato
Cosa serve per un neonato al rientro dall'ospedale dopo il parto. Ecco l'indispensabili per i primi giorni a casa con il nostro bambino.

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Cosa serve per un neonato per i primi giorni a casa?

Manca poco e finalmente avremo fra le braccia nostro figlio.

Siamo vicini al termine della gravidanza.

Meglio prepararsi alle prime cose indispensabili per il suo arrivo a casa quando usciremo dall’ospedale.

Quando torneremo a casa insieme a nostro figlio, ci sembrerà tutto diverso.

Le nostre abitudini dovranno cambiare ma sarà l’inizio di una meravigliosa avventura.

Ecco che in questo momento è meglio avere il necessario in casa per i primi giorni da affrontare con il nostro piccolino.

Conviene iniziare a comprare il necessario adesso che siamo ancora in gravidanza.

Ecco cosa serve per un neonato i primi giorni a casa.

Cosa serve per un neonato
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Cosa serve per un neonato in casa

Cosa serve per un neonato per i primi giorni a casa ?

Nei primi giorni di vita di un figlio, al rientro a casa dall’ospedale, dobbiamo prepararci ad avere in casa l’indispensabile per accudire il nostro neonato.

A parte i primi vestiti necessari di cui abbiamo anche parlato nel precedente articolo “Valigia per il parto” e che sicuramente arriveranno anche in regolo da parenti e amici, dobbiamo pensare ad alcune cose.

In questo modo al nostro rientro a casa insieme, dovremo preoccuparci di qualcosa in meno.

Tenete presente che i primi giorni il nostro piccolino ci impegna completamente per gestire le nuove abitudini. Vediamo insieme cosa serve.

Il necessario per il cambio pannolino

La prima cosa che faremo, al rientro a casa, sarà il cambio pannolino di nostro figlio e credetemi vi sembrerà di farlo in continuazione nei primi giorni.

Quindi cosa serve per un neonato per il cambio pannolino?

Per il cambio pannolino dobbiamo avere in casa:

1. un fasciatoio e se la casa è su due piani, come nel mio caso, consiglio di prenderne due.

Naturalmente esistono anche mobiletti completi con fasciatoi e cassettiere per la cameretta del bambino ma in caso di poco spazio o di risparmio economico basta anche un fasciatoio da banco, come nel mio caso.

Personalmente ne ho uno appoggiato sul tavolo in soggiorno in modo che non mi causi problemi alla schiena.

Non dev’essere troppo basso o troppo alto considerando che faremo spesso il cambio pannolino.

L’altro fasciatoio con i fermi l’ho sistemato sul lettino del mio piccolino, occupo meno spazio ed è comodissimo avere tutto vicino.

Molte mamme lo appoggiano sulla lavatrice o sull’asciugatrice dipende delle esigenze di ognuna e dalla situazione in casa.

Un’altra possibilità è il fasciatoio pieghevole e salvaspazio che spesso contengono anche la vaschetta per il bagnetto (l’ho utilizzato in vacanza e devo ammettere che è davvero comodo);

2. pannolini, almeno 2 pacchi per provare l’assorbenza e se creano fastidi al neonato.

Io ho usato inizialmente quelli che hanno proposto in ospedale, i Pampers Progressi Newborn taglia 1 da 2-5 kg e devo ammettere che andavano bene ma un po’ cari quindi li ho sostituiti con un’altra marca;

3. un pacco di fazzoletti deumidificati, io uso preferibilmente Fria Baby Sensation perché sono delicati o non eccessivamente profumati per il neonato a cui tenete presente potrebbe infastidire;

4. una crema per eventuali arrossamenti del sederino, io uso Mustela Crème Change che all’occorrenza con un’applicazione sparisce il rossore;

5. un sapone con dosatore per il lavaggio, e personalmente uso Euphidra AmidoMio Detergente non sapone con amido di riso.

Cosa serve per un neonato i primi giorni
Cosa serve per un neonato i primi giorni
Cosa serve per un neonato: sapone detergente delicato
Cosa serve per un neonato: sapone detergente delicato

Cosa comprare in caso di allattamento misto o solo artificiale

Vediamo adesso cosa serve per un neonato in caso di allattamento misto o solo artificiale.

In caso di allattamento misto servirà a casa per il nostro neonato:

– un tiralatte, io ho usato momcozy occupa poco spazio ed è facilmente trasportabile, ma in commercio ne trovate di ogni tipo e prezzo es. medela.

– uno scalda biberon che servirà per riscaldare il vostro latte tirato.

Io ho  preso un modello compatto, leggero e adatto sia per casa che per auto, il Babymoov A002032 Nutri smart.

Comodo da portare al piano superiore per la notte e per gli spostamenti ma può servire anche da lasciare alla nonna o alla tata per riscaldare il latte materno che gli lasciate.

Inoltre questo modello ha la modalità per riscaldamento a vapore e quello a bagnomaria. 

Sia per allattamento misto che solo artificiale, servirà a casa per il nostro bambino:

– almeno 2 biberon con la tettarella 0+ e consiglio siano anticolica;

– uno sterilizzatore per comodità, si può anche fare a meno sterilizzando nel pentolino con acqua bollente e bicarbonato o simile oppure nel microonde con un set ma io lo trovo utilissimo;

– un bollitore, anche in questo caso potete evitare usando il pentolino per bollire l’acqua ma vi confesso che agevola tantissimo e io lo ricomprerei;

– latte in polvero 1, che inizialmente usavamo marca Humana come in ospedale ma lo abbiamo sostituito con Neolatte per trovare una soluzione alle colichette e devo dire da quel momento non le ha più avuto.

Servirà una bilancia per controllare il peso del nostro bambino, anche in caso di allattamento al seno materno.

Io ho usato la bilancia della Chicco ma in commercio ve ne sono diversi.

Consigliano di pesare il neonato una volta a settimana, eccetto casi particolari, e dovrà prendere peso di circa 150 – 200 grammi a settimana nei primi mesi.

Dove appoggiare il neonato dopo la poppata per digerire

Dopo la poppata, faremo digerire il nostro bambino con delle piccole pacche sulla parte alta della schiena.

Spesso non basta un ruttino o due e per una mezz’oretta è meglio che il neonato sia in posizione semi seduta a mio avviso.

Io ho trovato utilissima una sdraietta a dondolo e la usavo anche nei momenti in cui non voleva più stare sdraiato in culla, spostandolo si calmava.

Cosa serve per i primi giorni di un neonato per la medicazione ombelicale

Dalla nascita e per i primi 10-14 giorni di vita del piccolo, dovremo medicare l’ombelico di nostro figlio fino a quando non cadrà il pezzettino del cordone ombelicale e si asciugherà.

Fino a quel giorno, NON possiamo fargli il bagnetto ma lo laveremo a pezzi evitando la zona ombelicale.

Un paio di volte al dì, bagneremo le compresse con l’acqua distillata e la passeremo delicatamente intorno all’ombelico del piccolino cercando di non bagnare il monconcino.

Poi metteremo altre compresse asciutte intorno al monconcino con attenzione e lo fermeremo con la rete elastica intorno alla pancia.

Io ho preso direttamente un kit per medicazione ombelicale che contiene delle compresse sterili tessuto non tessuto a 4 veli in modo che non si attacchino alla ferita e tre bende a rete elastica ombelicale che permette di fissare la medicazione.

Occorre prendere a parte l’acqua ossigenata per disinfettare.

Non vi dico il timore che avevo le prime volte!

Il bagnetto dopo la caduta del cordone ombelicale e l’occorrente

 Quando finalmente, avviene la caduta del pezzettino di cordone ombelicale, possiamo fare il primo bagnetto ad immersione a nostro figlio.

Io, così piccolo, avevo paura che picchiasse la testolina e per questo ho comprato una sdraietta da vaschetta o lavandino se grande, l’ho usata 3 volte poi ho preso coraggio e non l’ho più usata. In effetti serve più per affrontare le nostre prime paure che al neonato stesso.

Qualche bagnetto lo abbiamo fatto nel lavandino, essendo abbastanza grande, poi abbiamo comprato una vaschetta pieghevole e salvaspazio che usiamo ancora oggi che ha 7 mesi.

Noi lo appoggiamo sul copri water chiuso ma si può comprare anche il suo supporto salvaspazio.

L’ho trovato un acquisto utile e comodo e per chi ha poco spazio come nel mio caso è ottimo.

Per il bagnetto inizialmente usavamo il doccia shampoo di Euphidra ma faceva troppa schiuma e dava fastidio a mio figlio quindi ad oggi utilizziamo lo stesso sapone del bidè, Euphidra AmidoMio Detergente con amido di riso e ci troviamo benissimo.

Per asciugarlo basta un accappatoio o asciugamano grande morbido come vi avevo detto anche nell’articolo “Valigia per il parto” quindi ciò che avete preparato per l’ospedale va bene.

Il dopo bagnetto e le prime coccole

Ricordate di tamponare bene la pelle di vostro figlio, asciugando con cura le zone in cui si formano le pieghe cutanee come ascelle, dita e inguine.

Se ne avete la possibilità, al neonato potrebbe piacere un massaggio di 5/10 minuti e consiglio di usare l’olio di mandorle dolce, va bene anche quello che vi ho suggerito e ho usato per la mamma in gravidanza, ricordate nell’articolo “11 cose utili per donne in gravidanza”?

Il massaggio infantile rafforza la relazione mamma-neonato.

Se il nostro piccolino ha i capelli possiamo usare una spazzolina a setole morbide o pettine adatto per accarezzargli la cute e pettinarlo, dopo averla tamponato con delicatezza.

Fate attenzione alla fontanella del neonato perché i primi mesi la sua testa è più delicata, ed anche scuotere la testolina è sconsigliato mentre lo asciugate.

A questo punto, possiamo mettergli il pannolino, magari quello per la notte con maggiore assorbenza, come i Pampers Baby Dry Mini 3-6 kg oppure i Pampers Progressi 2-5 kg, e infine il pigiamino a tutina intera.

Ancora qualche coccolina in braccio, accarezzandogli la manina mentre intoniamo una ninna nanna e poi in culla a dormire.

Le ninna nanna, io le ho imparate ascoltando quelle di coccole sonore che trovo carinissime.

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Dove far dormire il neonato nei primi mesi di vita

Questo è un argomento che dipende molto dallo spazio disponibile in casa e dalla scelta della mamma o dei genitori.

Ci sono diverse soluzioni ugualmente buone.

Inoltre dipende dal neonato e dal suo desiderio di sentire la mamma durante la notte.

Non dimentichiamo l’allattamento al seno nella fase notturna.

In base ai vari fattori si prenderà la decisione più adeguata.

Personalmente, ho utilizzato la carrozzina che faceva parte del passeggino Trio, detta anche navicella, con un supporto fisso (il mio era Peg Perego ma ogni marca ha il suo) e lo tenevo di fianco al mio lettone, premetto che avendo pochissimo latte materno l’allattamento al seno è durato poco.

Infatti, dopo pochi giorni di latte materno più l’aggiunta artificiale, mio figlio prendeva solo il biberon con latte artificiale.

Mentre un buon compromesso per l’allattamento al seno può essere la culla Next2Me.

E’ una culla con base fissa o a rotelle che permette di aprire/abbassare un lato e affiancarlo al lettone in modo che il neonato sia accanto alla mamma.

In commercio trovate Nex2Me da circa 100 euro in su.

Tenete presente che dopo pochi mesi, se siete fortunate, lo metterete a dormire nel suo lettino con le sponde, dopo averlo coccolato in braccio con una ninna nanna.

Io ho iniziato a mettere mio figlio nel lettino a 5 mesi.

Baby monitor quando può servire

Il baby monitor è un dispositivo utile a monitorare il neonato se non si è presenti nella stessa stanza.

Personalmente consiglio che sia audio e video.

Può essere utile in alcuni casi, ad esempio il mio, che avendo l’appartamento su due piani, le camere sono al piano superiore.

Possono esserci altri casi per cui utilizzare il Baby monitor, vediamone alcuni:

– se la casa è particolarmente grande e nostro figlio, dorme o gioca nella sua cameretta mentre la mamma sistema la casa;

– se lavoriamo in un’altra stanza tenendo la porta chiusa;

– se il bambino gioca nella sua culla mentre la mamma prepara da mangiare in cucina.

Che cosa avere in casa per le prime cure del neonato

È opportuno avere in casa un paio di cose per le prime cure del neonato.

Inizierà presto a fare i vaccini ma anche prima potrebbe avere qualche malessere.

La tachipirina a gocce, naturalmente chiedete sempre consiglio al pediatra, è utilizzata per i primi fastidi o febbriciattole.

Mentre, per le prime punturine dei vaccini o simili per alleviare il fastidio intorno alla zona, consigliano un gel/crema a base di arnica, da tenete in frigo.

Attenzione che non bisogna applicarla sopra il buchino della puntura ma intorno alla zona per alleviare il dolore.

La lista di nascita piace alle future mamme

La lista di nascita piace molto alle future mamme perché le spese per un figlio in arrivo, in particolare se è il primo, sono moltissime ed evita di ricevere regali doppi, se non tripli, dello stesso genere quando magari sarebbero utili altre cose.

Parenti e amici tendono a regalare tutine, body e similari 0-3 mesi, che servono assolutamente, ma nel giro di un mese o poco più cambierà taglia e ne serviranno di più grandi.

Mentre servono talmente tante cose, e non necessariamente costose, come lo sterilizzatore oppure se si utilizza il tiralatte, può servire uno scalda biberon.

Un consiglio è utilizzare la lista di nascita di Amazon in modo da spaziare a 360 gradi su tutto ciò che può essere necessario.

Anche semplicemente ciò di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti e di cui parleremo in quelli successivi che sono cose indispensabili.

Per il trasporto del neonato

Tra le primissime cose indispensabili, quando usciremo insieme al nostro piccolino dall’ospedale, è il necessario per trasportare il neonato.

Le future mamme preferiscono l’acquisto del passeggino Trio in gravidanza, come abbiamo visto nel precedente articolo “Passeggino Trio – come scegliere un passeggino Trio” perché ci seguirà dalla nascita fino ad almeno 3 o 4 anni del nostro bambino.

Il passeggino Trio è un sistema modulare composto da un telaio e da un set di tre pezzi che sono la carrozzina o navicella, un seggiolino auto gruppo 0+ chiamato comunemente ovetto ed il passeggino.

Insomma ha tutto ciò che può servire per il trasporto di nostro figlio.

Cosa serve per un neonata per il trasporto
Cosa serve per un neonata per il trasporto

Il trasporto in auto con sicurezza

 Essenzialmente, per il rientro a casa dall’ospedale, vi servirà una carrozzina (o navicella) e un seggiolino gruppo 0+ (chiamato ovetto) per auto con il relativo aggancio, possibilmente tipo isofix perché sono considerati i più sicuri oltre che comodi.

In quella circostanza, al rientro a casa dall’ospedale, io ho utilizzato la carrozzina (o navicella) con il kit di sicurezza per il trasporto in auto (il nostro era Peg Perego ma ogni marca ha il suo), che ho utilizzato solo per il primo mese di vita di mio figlio in modo che lui viaggiasse comodo nel suo lettino della carrozzina.

E’ comunque consigliato dai vigili, usare il seggiolino gruppo 0+ (chiamato ovetto) per una maggiore sicurezza durante il trasporto del neonato.

Quando il vostro bimbo supererà i kg indicati sul vostro gruppo 0+ passerete al seggiolino auto successivo ma questo argomento, se vi interessa, lo approfondiamo nell’articolo “seggiolino auto“.

La legge per il trasporto in auto del neonato

Per il trasporto in auto, il seggiolino gruppo 0+ comunemente chiamato ovetto, deve riportare l’etichetta arancione di omologazione europea i-Size (UN R129) oppure ECE R44/04 (una delle due).

La normativa i-Size (UN R129) si basa sull’altezza del bambino mentre la ECE R44 prende come riferimento il peso.

La normativa i-Size garantisce standard di sicurezza più elevati.

La carrozzina per le passeggiate

Dopo il parto e il rientro a casa, sicuramente farete moltissime passeggiate con il vostro neonato.

Vi assicuro che servirà ad entrambi passeggiare all’aria aperta, magari con una bella giornata che aiuterà il piccolo a farsi delle belle dormite.

Per questo motivo, la carrozzina (o navicella) è indispensabile perché permette un confort completo per il neonato essendo una piccola culla.

Durante le mie passeggiate vedevo molte neo mamme utilizzare il seggiolino gruppo 0+ (ovetto), che è assolutamente possibile, ma deve consentire il reclinarsi dello schienale totale cioè completamente sdraiato per il neonato.

Attenzione a questo particolare quando lo comprate perché molti modelli non lo permettono e in questi casi per i primi mesi del neonato è consigliato usare la carrozzina (o navicella).

Marsupio o fascia quando è utile usarle

Un altro sistema per passeggiare con il nostro neonato, utile anche per svolgere commissioni velocemente, è utilizzare un marsupio o una fascia.

Attenzione perché nei primi mesi del neonato la testolina tenderà a cadere perché ancora i muscoli del collo del nostro piccolo non sono formati.

Ecco perché è consigliato utilizzare, marsupio o fascia, con il neonato rivolto verso il petto della mamma e con un sostegno dietro il collo del neonato, che non consenta alla testolina di cadere.

Inoltre, il neonato sentendo il petto della mamma sarà più tranquillo e sereno per addormentarsi.

La fascia consente una maggiore aderenza del neonato al corpo del genitore ed è meno ingombrante.

Essendo di tessuto traspirante, consente una migliore regolazione della temperatura ma nei mesi più caldi può diventare fastidiosa per neonato e mamma.

Personalmente, ho acquistato entrambi e la fascia l’ho usata per i primi due mesi, poi sono passata al marsupio Baby Bjorn One Air che ammetto essere un po’ costoso ma lo ritengo tutt’oggi un ottimo acquisto.

E’ un modello che consente il trasporto del neonato, e poi crescendo del bambino, rivolto verso la mamma, davanti rivolto fronte mondo e sulla schiena.

Ha degli ottimi sostegni oltre ad essere leggero, traspirante e adeguato anche in estate.

>>> Leggi anche l’articolo “marsupio neonato” che spiega le caratteristiche da considerare per la scelta migliore.

La borsa per avere il necessario del neonato durante le uscite insieme

La borsa per il necessario del neonato da portare durante le vostre uscite insieme, potrebbe essere tra le dotazioni del passeggino Trio oppure se l’avete acquistata per la valigia per il parto come set di borse ma in caso contrario è indispensabile se non volete stare in casa.

A mio parere dev’essere a tracolla, capiente ma non eccessivamente ingombrante per agevolarvi nel movimento, tenendo presente che oltre alla borsa in braccio ci sarà vostro figlio, come nel mio caso.

Certo poi dipende se uscirete sempre accompagnate dal compagno o marito, questo sarà un problema in meno.

Durante le uscite nella borsa porterete qualche pannolino, un asciugamano, un fasciatoio pieghevole dove appoggiare il neonato per cambiarlo (di solito in dotazione alla borsa), fazzoletti deumidificati, crema per irritazioni, biberon e latte in polvere se non si allatta al seno, un cappellino, un cambio completo per cui consiglio una pratica tutina.

E vi auguro una buona passeggiata neo mamme!

Conclusioni

Nel mio articolo, vi ho parlato di tutto quello che può servire per un neonato, al rientro a casa dall’ospedale, nei primi giorni.

Io ho desiderato avere queste informazioni ma le ho trovate tutte spezzettate, qua e là, e ho voluto risparmiare tempo a voi.

Spero di avervi agevolato la ricerca e dato tutte le risposte alle vostre domande.

Scrivimi se hai bisogno di altre informazioni, sarà un piacere per me risponderti.

Inizia una nuova avventura Mamma!

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