Diventare papà per la prima volta: 15 cambiamenti che nessuno dice

DIVENTARE PAPÀ PER LA PRIMA VOLTA: 15 CAMBIAMENTI CHE NESSUNO DICE
Diventare papà per la prima volta è l’inizio di un nuovo percorso e ci sono molti cambiamenti che deve affrontare insieme alla mamma.

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Diventare papà per la prima volta ti cambia la vita?

Ebbene sì. È l’inizio di un nuovo percorso fatto di responsabilità e di condivisione che ti porta ad avere un nuovo stile di vita.

Questa è una tappa fondamentale per un uomo, fatta di momenti emozionanti e importanti già dal periodo della gravidanza. 

Questa meravigliosa esperienza però può stravolgere le tue abitudini in particolare dal giorno in cui nasce il bambino.

Il papà subisce una serie di cambiamenti, proprio come per la mamma, la differenza è che li esprime in modo diverso.

Con l’arrivo di un figlio i bisogni del “papà” passano in secondo piano.

Il rapporto di coppia cambia inevitabilmente perché la priorità adesso è il bambino.

Quest’articolo è scritto dal punto di vista di mio marito e padre di nostro figlio.

Vediamo cosa vuol dire diventare papà per la prima volta e quali cambiamenti emotivi vive durante questo percorso emozionante chiamato genitorialità.

DIVENTARE PAPÀ PER LA PRIMA VOLTA: 15 CAMBIAMENTI CHE NESSUNO DICE
Diventare papà per la prima volta

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Diventare papà per la prima volta: 15 cambiamenti che nessuno dice

Diventare papà per la prima volta ti rende felice ma devi essere pronto a vivere una serie di cambiamenti, eccone alcuni:

1. maggiore impegno che inizia già dalla gravidanza

2. dormire sarà un ricordo nel primo anno

3. aumenta il carico della responsabilità

4. hai dubbi e ti domandi se sei pronto a diventare papà

5. gli argomenti di cui parli sono incentrati sul bambino

6. meno uscite con gli amici

7. impari a condividere il letto con tuo figlio

8. impari ad accudire tuo figlio

9. risparmi per tuo figlio e rinunci a qualcosa

10. impari a organizzarti per viaggiare

11. le attenzioni e il rapporto di coppia cambiano

12. impari a trasformare lo stress in gioia

13. provi emozioni contrastanti mai vissute

14. il primo pensiero è tuo figlio per ogni decisione

15. diminuisce il livello di testosterone e diventi più protettivo

Approfondiamo insieme questi cambiamenti!

Diventare papà inizia dalla gravidanza con il tuo impegno

Durante la gravidanza assapori come sarà diventare papà perché da qui inizia un maggiore impegno che aumenterà con la nascita del bambino.

Ci sono esami e visite cui vorrai assistere per sostenere tua moglie o la tua compagna quindi la tua presenza richiede impegno.

Questi momenti sono emozionanti perché inizi a prendere coscienza davvero che sarai papà.

In parte i problemi organizzativi toccheranno a te il giorno del parto.

Questo periodo ti serve a prepararti!

Quando il bambino inizia a muoversi nella pancia della mamma e a tirare i suoi primi calcetti provi quelle emozioni che non sai spiegare ma che ti rendono felice.

Accarezzi la pancia della mamma, appoggi il tuo orecchio per sentirlo muoversi e lo fai con una dolcezza che non conoscevi prima.

Quando iniziano le contrazioni della mamma, ci sarà un po’ di agitazione da parte tua per andare in ospedale e assistere alla nascita del tuo bambino ma cerchi di non farlo vedere per sostenere la futura mamma.

Il momento del parto è sicuramente coinvolgente ma per alcuni anche traumatico.

Non tutti, infatti, vogliono assistere al parto ma per la mamma è sicuramente un grande aiuto che assecondi per amore.

Quando nasce il bambino poi, tocca a te dare la lieta novella a parenti e amici oltre organizzare il tutto per il ritorno a casa.

Questo può essere vissuto con un po’ di stress ma è colmata dalla profonda gioia che provi a essere diventato papà.

Dormire sarà un ricordo quando diventi papà

Il momento in cui la mamma e il piccolo tornano a casa inizi a capire che dormire sarà un ricordo lontano, quasi una chimera.

Ti piace dormire?

In particolare i primi mesi, il pianto del tuo bambino lo sentirai nella mente anche quando non piange.

Pensi a quanto il silenzio sia una cosa meravigliosa e approfitti dei rari momenti in cui lo avverti.

Approfitti persino delle ore di lavoro per cercare un po’ di silenzio e l’assenza del pianto.

La notte passerai parte del tuo tempo dedicato al sonno, a controllare il respiro del tuo bambino o appoggiargli dolcemente la mano sul petto per sentire che sta bene.

Se il tuo bambino nei primi mesi soffre di colichette, preparati a camminare avanti e indietro con il piccolo sul tuo avambraccio a pancia giù per cercare di calmare il suo pianto disperato.

Imparerai anche a fargli dei piccoli massaggi con la speranza che siano utili, ma a volte funzionano e altri non tanto.

Ricorda che in questi momenti non sei solo perché li condividi con la mamma.

Diventare papà: dormire sarà un ricordo
Dormire sarà un ricordo

La grande responsabilità che senti da papà

Diventare papà ti fa provare una grande responsabilità per tuo figlio.

Ti accorgi che questo piccolo “esserino” dipenderà da te e dalle tue scelte per i prossimi 18 anni, se va bene.

Questa pressione di responsabilità può essere affrontata gradualmente, un giorno dopo l’altro, e con il tempo diventerà parte della normalità.

Essere responsabile di un figlio è diverso che essere responsabile di se stesso.

Capisci cosa intendo?

Devi prendere le decisioni pensando prima al bene del bambino e a volte questa fase non è come dire “immediata” per un uomo.

Basta entrare nell’ottica giusta ma ci vuole il suo tempo.

Sono pronto a diventare papà?

Ti domandi se sei pronto a diventare papà e ti vengono in mente mille dubbi.

Sarò in grado di cambiarlo?

Di fargli il bagnetto?

È così fragile e se gli faccio male?

Potrò garantirgli un futuro sereno?

Tutti i neogenitori si fanno delle domande che sono dovute alla responsabilità che aumenta.

Papà è normale, stai tranquillo.

Questa fase dei dubbi passa in breve tempo, esattamente quando inizi ad accudirlo, perché dopo i primi timori ti rendi conto con orgoglio che sei bravissimo.

Hai già qualche dubbio? Scrivimi quali nei commenti perché a volte esprimerli permette di superarli.

I tuoi argomenti preferiti saranno da papà

Con l’arrivo di un figlio la maggior parte dei tuoi argomenti sono incentrati sui bisogni e i problemi da risolvere con il bambino, ora per le colichette, poi perché non mangia o ancora perché non si scarica bene.

Cerchi ovunque risposte e soluzioni che possono aiutarti con il bambino e lo stesso avviene per i discorsi con tua moglie o compagna.

Quando riuscite a parlare, i discorsi che affrontate sono incentrati sul bambino, se sta bene o se ha pianto, se ha mangiato o ha dormito, insomma dei piccoli problemi quotidiani con un neonato.

Prima invece quando facevi un discorso, i tuoi argomenti preferiti erano il calcio, dove andare la domenica, quale ristorante provare o dove andare in vacanza.

Stai pensando che non è vero?

Se tu stai vivendo questo periodo in modo diverso, scrivimi nei commenti.

È interessante conoscere quale metodo usi e ascoltare altre esperienze da neogenitore.

Le uscite con gli amici saranno meno importanti

Le famose uscite con gli amici diminuiscono e diventano anche meno importanti rispetto a prima della nascita del tuo bambino.

Il bisogno di uscire e passare una serata tra birra, chiacchiere e passatempi vari è sostituito volentieri dal bisogno di stare accanto a tuo figlio, accudirlo e dare sostegno a tua moglie o compagna magari per permetterle di fare una doccia e riposare 10 minuti.

Pensaci bene.

Aiuti la mamma di tuo figlio a riposare?

Non tutti comprendono subito l’importanza di aiutare la mamma e a volte bisogna chiederlo chiaramente al papà.

Ok…ok…questa frase è scritta dal punto di vista della mamma e non del papà.

È solo per farti capire che concedere qualche minuto di riposo alla mamma è necessario per farla rigenerare e permettergli di accudire vostro figlio al meglio.

Comunque diventare papà non vuol dire assolutamente rinunciare agli amici e alle uscite ma semplicemente che cambierà la frequenza.

Impari a condividere il letto con tuo figlio

Prima di diventare papà pensi:

“io non abituerò mio figlio a dormire nel lettone, assolutamente no. Non è sicuro!”

Bravo papà, hai perfettamente ragione.

Peccato che nella realtà la maggior parte delle volte avvenga il contrario.

Ecco che ti trovi nel lettone in tre: tu, tua moglie/compagna e tuo figlio.

Un quadretto dolcissimo ma davvero scomodo.

Oltre a perdere il sonno per controllarlo e cullarlo se sta male, ora lo perderai anche per la paura di fargli male durante il sonno.

Se non l’hai ancora trovato ci sono delle soluzioni seppur non ottimali, per evitare queste situazioni.

Una delle soluzioni migliori è avere la pazienza e la costanza di farlo addormentare, senza prendere sonno prima tu, e rimetterlo nel lettino quando si addormenta.

Vuoi sapere un metodo efficace?

Te lo spiego subito.

Quando si addormenta profondamente e non prima, altrimenti si sveglia subito, metti il piccolo nella culla dolcemente, mantenendo il contatto con il suo viso fino all’ultimo, cioè nella culla appoggia prima i piedi e le gambe, poi la parte superiore e infine la testolina.

La posizione deve essere pancia su per evitare il rischio di SIDS e nella culla non devono essere presenti oggetti oltre al bambino.

Mantieni dolcemente la tua mano sul petto del bambino e massaggialo per qualche secondo poi togli lentamente la mano e controlla che il bambino continui a dormire.

Ecco fatto! Ora puoi tornare a dormire tranquillo nel tuo letto o almeno fino a quando il piccolo si sveglierà.

Hai forse pensato: perché non lo mette la mamma in culla?

Eccoti la risposta.

Nei primi mesi la mamma spesso si addormenta dalla stanchezza mentre culla il piccolo o lo attacca al seno per mangiare.

Questo è il motivo per cui spesso il piccolo rimane a dormire nel lettone.

Un metodo meno ottimale che usano alcuni genitori è mettere il sacco nanna in mezzo al lettone in modo che il piccolo sia più protetto durante il sonno, ma in realtà, in questo senso, non garantisce la sua sicurezza.

Si tratta di sopravvivenza!

Capisco che a volte si trovano le soluzioni come meglio si può perché molti neonati hanno bisogno di sentire il contatto per addormentarsi.

Forse in questo caso è meglio usare la Next to Me, appoggiata al lettone in modo che possa sentire il contatto ma avere il suo spazio per dormire in sicurezza.

La buona notizia è che se tutto va bene questo periodo passerà e tornerai ad appropriarti del lettone insieme a tua moglie o la tua compagna.

Forza papà!

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Impari ad accudire tuo figlio in tutto

La verità è che non pensavi di accudire tuo figlio sotto alcuni aspetti come il cambio pannolino che per molti è alquanto difficoltoso.

Invece i tempi sono cambiati rispetto alle vecchie generazione e anche tu papà, devi imparare ad accudire tuo figlio.

Hai timore di fargli male?

I primi giorni questo timore è normale e, se ti consola, lo prova anche la mamma.

Il neonato è così piccolo e fragile che prenderlo, cambiarlo, lavarlo, ecc., ti può dare l’impressione di fargli male, di non sostenerlo bene o nel modo giusto piuttosto che stringerlo troppo, se poi ci metti che gli cade la testolina per qualche settimana certo non aiuta.

Ti svelo un segreto.

La prima volta che mio marito ha fatto il bagnetto a nostro figlio l’ha afferrato così forte che il braccino era un po’ rosso.

Sai perché?

Per paura che scivolasse nell’acqua o che battesse la testolina ma già la volta dopo era tranquillo e l’ha tenuto in modo perfetto.

Ricorda: genitori non si nasce ma si diventa strada facendo!

Diventare papà per la prima volta e imparare ad accudirlo.
Impari ad accudire tuo figlio

Rinuncia al superfluo e risparmi per tuo figlio

Diventare papà ti fa capire subito che un figlio costa e anche tanto.

Il primo mese tra pannolini, prodotti per l’igiene, scalda-biberon, e tutto il necessario, tiri le somme e quasi ti spaventi.

Va bene, forse il primo mese, sei talmente assorbito da questa nuova vita, che non fai subito un resoconto ma quando arriva il momento, questa è la situazione per la maggior parte.

La soluzione più semplice e immediata è quella di rinunciare ad alcuni sfizi superflui come Netflix, Sky, il calcetto settimanale e così via.

Insomma tutte quelle cose non indispensabili per vivere ma che per te sono un piacevole svago.

Un po’ ti pesa?

Può essere, perché si è abituati ad avere certe cose ormai quasi per scontato.

La buona notizia è che questo disagio ti passa solo guardando il tuo bambino perché capisci che lo fai per lui.

Non è finita, capisci che il tuo bilancio familiare subirà un vero scossone con i mesi a seguire e ti tocca correre ai ripari riequilibrando le uscite di casa e tagliando qualche spesa.

Sei spaventato?

Non devi perché si trova sempre una soluzione.

Mettiti a tavolino con tua moglie o compagna e valutate insieme come riequilibrare il vostro bilancio familiare.

Dopo un’analisi approfondita troverete sicuramente cosa tagliare i costi.

Se può aiutarti, leggi il mio articolo “come creare un bilancio familiare efficace in 5 minuti”, dove puoi scaricare gratis anche un modello di bilancio per gestire al meglio entrate e uscite.

Dimenticavo esiste un’altra possibilità e cioè che tu sia messo bene finanziariamente.

In questo caso non hai nulla da temere e questo paragrafo non ti serve.

Puoi passare al prossimo!

Diventare papà per la prima volta ti cambia la vita
Diventare papà ti cambia la vita

Viaggiare non sarà più improvvisato

Viaggiare è un tasto dolente per molti papà, perché con un bambino piccolo non è possibile fare viaggi improvvisati e magari all’ultimo minuto.

Noi facevamo parte di questa categoria che entravamo in macchina per andare a fare un semplice giro e ci trovavamo a farci una mini-gita a tutti gli effetti improvvisando al momento.

Pensi che sia ancora possibile?

Assolutamente no e adesso ti spiego il perché.

Con un neonato devi organizzarti assolutamente in anticipo perché occorre portarti dietro una serie di cose per il cambio, la poppata, i vestiti, la carrozzina, ecc., e già solo per preparare il necessario ha bisogno di tempo.

Non solo.

Se non prenoti e non trovi dove alloggiare, ora devi pensare che con un neonato diventa un problema.

Prima se non trovavi posto, poco male in qualche modo ci si arrangia, siamo adulti!

A un neonato non vorrai farlo dormire in macchina?

Ecco che i viaggi devono essere organizzati in anticipo, con ricerca, prenotazione e tutto il resto.

È solo questione di abitudine che all’inizio può pesare perché senti venire meno la tua libertà di movimento.

Poi in realtà capisci che diventa una necessità organizzativa che aiuta tutti, a godersi la gita o la vacanza al meglio.

Se questa situazione ti pesa parlarne è comunque la cosa migliore.

Il rapporto di coppia e le attenzioni cambiano

Le attenzioni di tua moglie o compagna prima, erano rivolte completamente a te e ora ne senti la mancanza.

I primi mesi se non addirittura il primo anno, la coppia vive una serie di cambiamenti e bisogna cercare nuovi equilibri.

La mamma è assorbita completamente dal neonato e dai suoi bisogni, vuoi per la stanchezza ma anche perché ha bisogno di tempo per capire come fare a riequilibrare il rapporto e mette in secondo piano le attenzioni al papà.

Lo stesso vale per i rapporti intimi che subiscono una bella scossa, se poi ci mettiamo che la mamma allatta ogni 2 ore se non a richiesta, capisci bene quel tempo dedicato ai rapporti svanisce.

Non è assolutamente per mancanza di amore ma solo per una grande stanchezza fisica e mentale.

Come affronti questo disagio?

Per un uomo lo ammetto è un problema.

Parla chiaramente dei tuoi disagi con tua moglie o compagna e affrontate insieme il problema, questo ti aiuterà a capire che questa è solo una fase passeggiera e che non dipende da una mancanza d’interesse e di affetto.

Devi solo avere pazienza, comprensione e tanto amore, vedrai che con il passare dei mesi troverete insieme un nuovo equilibrio per ritagliare i vostri momenti di attenzione e intimità.

Diventare papà: come trasformare lo stress in gioia

Diventare papà può creare una sensazione di stress dovuto al cambiamento di vita, al timore di non essere in grado di sostenere economicamente la famiglia o semplicemente di non essere in grado di sostenere la mamma in caso di necessità.

Sono tutte sensazioni normali.

Puoi trasformare questo stress in gioia con alcuni semplici segreti.

La chiave di tutto è partecipare e condividere ogni momento che vivi del cambiamento con tua moglie (o compagna) diventando complici.

Parlare dei tuoi disagi e timori può migliorare il vostro rapporto oltre che consolidare la coppia attraverso la comprensione.

Questa fase emotiva deve essere valorizzata e compresa dalla coppia stessa.

L’emozione di diventare papà

Diventare papà ti fa vivere emozioni imprevedibili.

Questa è un’avventura che inizi e non sai cosa ti farà provare.

Questo viaggio cambia da una persona all’altra, alcuni la vivono in discesa altri in salita ma tutti arrivano al traguardo di essere genitori consapevoli.

In questa società esiste una particolare difficoltà degli uomini di esprimere emozioni e sentimenti perché interpretata dal “gruppo” come una debolezza femminile.

Questa difficoltà vissuta spesso dai neo-papà è definita “analfabetismo emotivo” ed è un grande neo sociale.

La cosa più sbagliata è proprio NON esprimere le proprie emozioni e i propri disagi perché solo in questo modo si affrontano e si superano facilmente.

Addirittura alcuni papà vivono questo evento come un’interruzione della propria vita, una sorta di ostacolo per la posizione professionale raggiunta con fatica o che vorrebbe raggiungere.

Vuoi la verità?

L’impegno e la concentrazione professionale sicuramente subiranno un rallentamento nel primo anno ma poi le recupererai con un maggiore stimolo che neanche immaginavi.

Diventare papà aumenta la grinta e la motivazione per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Pensi che non sia vero?

Scrivimi nei commenti e sarò felice di confrontarmi con te.

Pensa cosa proverai alla tua prima Festa del papà!

Se vuoi trovi qualcosa sull’argomento nel mio articolo: “Cosa regalare alla festa del papà: 13 idee originali per renderlo speciale”.

Il primo pensiero da papà sarà tuo figlio

Quando diventi papà, il primo pensiero è tuo figlio.

Questo non vuol dire che ami meno tua moglie (o compagna) ma semplicemente che il tuo istinto naturale di protezione prende il sopravvento.

Il tuo stile di vita si adatta ai ritmi e ai bisogni del bambino.

Diventa istintivo cambiare le abitudini sociali e ridefinire le priorità.

È un processo graduale e naturale del nuovo nucleo familiare che si stabilizza dopo il primo anno di vita del bambino.

Ecco che i pranzi con gli amici a casa piuttosto che l’aperitivo accompagnato da due chiacchiere saranno pressoché assenti per un po’ di tempo.

Queste nuove priorità possono essere avvertite come rinunce a volte difficili da sostenere ma l’esperienza condivisa con la mamma ti porterà una completezza e una gioia che compenserà il resto.

La gioia di essere papà ti completerà.

Diventare papà: il primo pensiero è tuo figlio
Il primo pensiero è tuo figlio

Cosa cambia in un uomo quando diventa papà

Sai che i livelli ormonali di un futuro papà cambiano?

Da uno studio condotto dall’Università del Michigan e pubblicato sulla rivista “American Journal of Human Biology” è stato dimostrato che i livelli degli ormoni del futuro papà durante la gravidanza cambiano.

Avviene un abbassamento di testosterone che riduce l’aggressività e spinge l’uomo a essere più protettivo.

Non solo, vi è inoltre un calo dell’estradiolo che favorisce la predisposizione a prendersi carico di nuove responsabilità.

In questo modo la natura mette in atto il successo del progetto genitoriale attraverso la sensazione di responsabilità e protezione.

La natura è meravigliosa.

Questa fase può durare anche nelle prime settimane di vita del bambino quindi non preoccuparti se avverti queste sensazioni particolari.

Ti sei reso conto di questo cambiamento?

Raccontami i tuoi cambiamenti nei commenti perché può essere di aiuto ad altri futuri papà.

I migliori libri guida per diventare papà

Ci sono diversi papà che hanno scritto dei libri guida sulla loro esperienza e che sono un ottimo spunto da leggere per aiutarti a vivere la paternità serenamente.

Ecco i migliori libri e guida per diventare papà:

1. Preparati! Guida pratica per neopapà di Gary Greenberge e Jeannie Hayden;

2. Papà per la prima volta: guida pratica per neopapà pronti a tutto. Preparati al meglio per superare senza stress ed ansia gravidanza, parto e primi 2 anni. Consigli su congedi e notti in bianco di Lorenzo Lotti ed Emma Parisi;

3. Mi è nato un papà di Alessandro Volta.

Conclusioni

Abbiamo visto come diventare papà per la prima volta, ti cambia la vita e le abitudini.

Quali sono i cambiamenti più importanti e quali emozioni, provi quando diventi papà.

Infine ti ho spiegato come affrontare e superare i tuoi disagi per il cambiamento insieme a tua moglie o compagna e leggere anche qualche libro delle esperienze di altri papà.

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