Esami da fare in gravidanza

Esami da fare in gravidanza
Quali sono gli esami da fare in gravidanza? Ecco quali sono tutti gli esami e le analisi che dobbiamo fare durante la gestazione.

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Quali sono gli esami da fare in gravidanza?

Sicuramente ne abbiamo sentito parlare qua e là da amiche e parenti.

Ci sono diversi esami fare durante i 9 mesi di gestazione.

Eh si, quando scopriamo di essere incinta prepariamoci ad una serie di analisi ed esami che faremo per tutto il corso della gravidanza.

La maggior parte fortunatamente, sono esenti e riconosciuti dal Sistema Sanitario Nazionale.

Vediamo insieme nell’articolo quali sono e quando dobbiamo farli.

Esami da fare in gravidanza
Esami da fare in gravidanza

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Durata della gravidanza

Gli esami da fare in gravidanza terminano a fine gestazione.

Ma quanto dura la gravidanza?

La gravidanza o gestazione ha una durata di 40 settimane, contando dal primo giorno delle ultime mestruazioni, e viene solitamente suddivisa in tre trimestri.

Primo trimestre di gravidanza

Il primo trimestre di gravidanza arriva fino a 12 settimane + 6 giorni.

Quali sono gli esami da fare in gravidanza nel primo trimestre?

Seguimi che li vediamo subito.

Esami consigliati primo trimestre

Come vi avevo già anticipato nel precedente articolo “La prima visita dal ginecologo in gravidanza”, vi prescriveranno una serie di esami del sangue e diagnostici che sono gratuite con esenzione e riconosciuti dal Sistema Sanitario Nazionale.

Attenzione per ottenere l’esenzione in gravidanza è indispensabile che gli esami siano richiesti da un medico di base o da un ginecologo di una struttura pubblica.

Nel mio caso che ero seguita privatamente, il ginecologo segnava in carta semplice gli esami e poi mi recavo dal mio medico di base per farmi rilasciare le ricette.

Le visite e gli esami da fare in gravidanza durante il primo trimestre sono:

prima visita dal ginecologo con ecografia entro la 10 settimane di gravidanza;

prima visita ostetrica;

misurazione del peso corporeo e la pressione arteriosa;

– fra la 11 settimana + 0 giorni e la 13 settimane + 6 giorni, prescrivono le analisi del sangue ed un’ecografia con translucenza nucale (test combinato).

Per me è stata la prima ecografia dove ho visto il profilo di mio figlio e ammetto che mi sono commossa…occhi lucidi e una lacrimuccia!

– fra la 10 e la 13 settimana di gestazione si effettua la villocentesi o l’amniocentesi, se ritenuti necessari dal ginecologo ma entrambi sono riconosciuti dal Sistema Sanitario Nazionale quindi gratuiti.

La villocentesi è una tecnica invasiva e consiste nel prelievo di alcuni frammenti di placenta.

Consente la diagnosi prenatale di alcune malattie genetiche con probabilità del 99%.

Questi esami sono consigliati alle donne in gravidanza dopo i 35 anni, quando nei precedenti test ed esami sono stati riscontrati anomalie o se vi sono figli in precedenza nati e affetti da anomalie cromosomiche o se i genitori sono portatori di alterazioni cromosomiche.

Entrambe presentano un rischio, anche se in bassa percentuale, di aborto.

Questi esami sono gratuiti con esenzione e riconosciuti dal Sistema Sanitario Nazionale.

Esami da fare in gravidanza: translucenza-nucale
Esami da fare in gravidanza: translucenza nucale

Esami facoltativi primo trimestre

Negli ultimi anni, in alternativa alla villocentesi e all’amniocentesi c’è la possibilità di fare il Test del DNA fetale (NIPT) che al momento NON è riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale ed il costo è compreso fra 300 e 700 euro.

Nel mio caso il ginecologo ha consigliato di fare questo tipo di Test per evitare rischi, molto probabilmente, anche per i miei 44 anni.

Avviene tramite un prelievo del sangue, perché il DNA libero di origine fetale è presente nel circolo ematico materno.

Il Test NIPT e il Tri-Test, permettono d’individuare le gravidanze ad alto rischio di anomalie cromosomiche in maniera più accurata, anche se non è in grado di fare diagnosi, evitando i test diagnostici invasivi.

L’esito ha una precisione elevata rispetto agli altri test di screening.

Permette inoltre di sapere il sesso del nascituro se richiesto.

Si può eseguire dalla 10 settimana di gestazione, ma è preferibile tra la 11 e la 14 settimana di gravidanza.

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Secondo trimestre di gravidanza

Il secondo trimestre di gravidanza parte dalla 13 settimane + 0 giorni fino alla 27 settimane + 6 giorni.

Esami consigliati e informazioni secondo trimestre

Gli esami e le informazioni per il secondo trimestre avvengono tra la 15 settimana + 0 giorni e la 20 settimane + 0 e sono:

– le analisi del sangue tra cui il TRIPLO TEST o TRI-TEST, riconosciuti con esenzione dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e quindi gratuiti.

Il TRI-TEST è un esame di screening prenatale semplice e non invasivo.

Si basa sulla ricerca nel sangue materno di alfafetoproteina, estriolo non coniugato e gonadotropina corionica.

Sono proteine che se alterate possono indicare la presenza di anomalie cromosomiche fetali o difetti del tubo neurale a livello di probabilità.

Quando il tri-test rileva un’anomalia, occorre fare un esame di diagnosi prenatale invasivo, per confermare l’esito;

– l’amniocentesi è un prelievo di cellule fetali disperse all’interno della cavità amniotica.

Consiste nel prelievo del liquido amniotico che circonda il feto.

Si esegue tra la 15 e la 18 settimana di gestazione;

– qualora negli esami del sangue il livello di emoglobina è inferiore a 10,5g/100 ml, possono indicare una terapia;

– la misurazione del peso corporeo e la pressione arteriosa;

– gli esami del sangue e delle urine;

– a partire dalla 24 settimane + 0 giorni misurano la distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale;

– richiedono l’esame del sangue con curva da carico di glucosio per controllare eventuale diabete gestazionale, riconosciuto con esenzione e dal SSN;

– fra la 19 settimane + 0 giorni e la 21 settimane + 0 giorni, si esegue un’ecografia detta “morfologica”, che è gratuita e riconosciuta dal SSN.

Serve per la diagnosi di eventuali anomalie del feto se fortunati, con questa ecografia possiamo vedere la manina, il piedino e la colonna vertebrale del bambino.

Quando ho visto quelle di mio figlio che grande emozione!  

– sarete informati sui corsi di accompagnamento alla nascita che avvengono solitamente in ospedale e sono riconosciuti con esenzione dal SSN.

Esami da fare in gravidanza: ecografia morfologica
Ecografia morfologica – la sua manina

Essendo nel periodo Covid-19, io ho svolto il corso On-line.

Vi consiglio d’iscrivervi nell’ospedale che avete scelto per il parto in modo da avere anche informazioni più specifiche dagli specialisti interni.

Ogni ospedale ha degli iter differenti come ad esempio le procedure di ricovero per il covid-19.

Oltre a tante piccole domande ad es. il necessario da portare in ospedale oppure a quale piano recarsi al momento del travaglio, come deve comportarsi il marito o compagno.

Insomma al momento del corso vi accorgerete di avere dubbi e domande da rivolgere in riferimento anche alla struttura.

Esami da fare in gravidanza: ecografia morfologica - il piede
Ecografia morfologica – il suo piedino

Esami facoltativi secondo trimestre

Gli esami facoltativi per il secondo trimestre sono:

– se non immuni, è proposto un esame del sangue per rosolia e toxoplasmosi riconosciuti con esenzione SSN;

– la flussometria doppler, un esame che permette di verificare la corretta vascolarizzazione del bimbo e viene prescritta solo se ritenuta necessaria.

>>> Leggi anche l’articolo “Vaccino Covid e gravidanza”. 

Terzo trimestre di gravidanza

Il terzo trimestre di gravidanza parte da 28 settimane + 0 giorni e arriva fino al termine.

Esami consigliati e informazioni terzo trimestre

Gli esami consigliati e le informazioni utili del terzo trimestre sono:

– può essere indicata una terapia se negli esami del sangue il livello di emoglobina è inferiore a 10,5g/100 ml;

– la misurazione del peso corporeo e la pressione arteriosa;

– gli esami del sangue per toxoplasmosi (se non immuni) e altre malattie infettive quali epatite B, sifilide, HIV che sono riconosciuti con esenzione dal SSN;

– gli esami del sangue, ematocrito completo, creatininemia e urine (le ultime per la funzionalità dei reni);

– il tampone vaginale per streptococco per verificare eventuali infezioni ed è riconosciuto con esenzione dal SSN;

– misurano la distanza del fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale;

– avviene il corso di accompagnamento alla nascita nella struttura ospedaliera scelta per il parto oppure on-line se in periodo Covid-19.

Attenzione che ci sono delle tempistiche per l’iscrizione ai corsi quindi è meglio informarvi in tempo presso la struttura scelta, il corso è riconosciuto con esenzione dal SSN;

– alla 32 e 33 settimane informazione sulle tecniche, come la moxibustione o le manovre esterne, per aumentare la possibilità che un feto in presentazione podalica si giri in versione cefalica per il parto;

– la pianificazione della presa in carico presso l’ospedale scelto per partorire.

Attenzione: nel periodo Covid-19 è meglio informarsi anche prima della 34 settimana a causa della diminuzione di posti io ad es. alla 31 settimana se seguiti esternamente alla struttura e ricordatevi la ricetta dal medico di base.

Se siete seguiti esternamente alla struttura ospedaliera e privatamente occorre la ricetta del vostro medico di base;

– con la presa in carico in ospedale avverrà la visita in struttura ospedaliera dell’ostetrica con ecografia biometrica, se non fatta in precedenza dal vostro ginecologo, che indaga sulla crescita e l’anatomia fetale.

Da questa ecografia possiamo vedere chiaramente il viso e… in quella di mio figlio si vedono il nasino e la bocca.

Acquisiranno tutte le informazioni dei vostri esami, oltre ad informarvi sull’assistenza e sui monitoraggi che inizieranno intorno alla 40 settimane.

Inoltre informano sull’assistenza dopo il parto, sugli esami proposti subito dopo la nascita, sull’allattamento al seno e sulla cura del neonato.

Molte di queste informazioni io le acquisite durante il corso di accompagnamento alla nascita;

– intorno alla 34 settimane iniziano a parlarvi del parto, del travaglio e delle opportunità a disposizione per affrontare il dolore, tra cui l’epidurale per la quale viene richiesta una visita dall’anestesista dell’ospedale dove avete deciso di partorire che a sua volta vi prescriverà degli esami del sangue specifici;

– alla 36 settimane verificano che il feto sia in presentazione cefalica.

Se si presenta in posizione podalica (con la testa del bimbo verso l’alto) vi propongono la possibilità di fare le manovre ostetriche esterne per farlo girare;

– intorno alla 40 settimana inizieranno i monitoraggi, la cardiotografia e i controlli ostetrici riconosciuti con esenzione dal SSN.

Esami da fare in gravidanza: ecografia accrescimento terzo trimestre
Ecografia accrescimento terzo trimestre

>>> Leggi anche l’articolo “Cosa sapere sul congedo di maternità e congedo parentale”.

Esami facoltativi terzo trimestre

Gli esami facoltativi del terzo trimestre sono:

– la profilassi anti-D alle donne con fattore Rh negativo;

– superato il termine, se non ancora partorito, sarà richiesta un’ecografia ostetrica, la cardiotografia esterna e l’elettrocardiogramma riconosciuti con esenzione dal SSN.

Tu quali emozioni hai provato durante l’ecografia di tuo figlio?

Scrivimi nei commenti.

Conclusioni

In questi mesi di gravidanza faremo molte visite ed esami.

Per molte di noi sarà stressante ma per altre sarà emozionante.

Durante le nostre visite ed esami ricordiamoci di portare sempre la nostra cartelletta con gli ultimi esiti.

Possiamo usare una semplice cartellina porta documenti o se preferiamo divedere i documenti una cartelletta con le tasche divisorie.

I nostri documenti sanitari della gravidanza devono sempre accompagnarci ovunque, anche se andiamo in vacanza…non si sa mai!

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