Pannolini Neonato

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Il cambio dei pannolini neonato sarà una nostra costante per qualche anno. Ecco una guida utile alla scelta per i pannolini del tuo bimbo.

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I pannolini neonato sono tra le prime cose che una neo-mamma sceglierà per suo figlio.

Il nostro bimbo avrà bisogno dei pannolini per molto tempo, almeno 2-3 anni.

Per questo motivo è importante una scelta adeguata essendo a contatto diretto e continuo con la pelle.

I primi mesi con un neonato li passiamo a cambiare continuamente pannolini e ci rendiamo conto di quali caratteristiche devono avere i pannolini per il nostro bimbo.

Ogni bimbo è diverso e per ognuno la scelta sarà differente.

Fortunatamente in commercio troviamo pannolini per ogni necessità, basterà capire cosa serve per il nostro bimbo.

Quest’articolo vuole essere una guida utile per il cambio pannolino e la scelta per il nostro bimbo.

Pannolini neonato
Pannolini neonato

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Cambio pannolino neonato

I pannolini del neonato sono una scelta importante da fare per il nostro bambino perché li indosserà per molto tempo.

Il cambio pannolino di un neonato è tra le prime cose che una neo-mamma impara velocemente e oggi fortunatamente anche un neo-papà.

Nei primi mesi di un neonato facciamo il cambio pannolino talmente spesso che ci sembra di fare solo questo.

Ci rendiamo conto di quanti pannolini serviranno per i prossimi 2-3 anni e dell’importanza di una buona scelta per il nostro bimbo.

Il pannolino ha un contatto diretto e continuo con la pelle del nostro bimbo.

Una scelta superficiale dei pannolini può causare fastidi al bimbo e per evitarli bastano alcune semplici attenzioni.

Pannolini neonato
Pannolini neonato

Quanti pannolini si cambiano al giorno a un neonato

Si consiglia di cambiare il pannolino a un neonato 10-11 volte al giorno.

Il cambio pannolino è consigliato prima di mangiare per evitare eventuali rigurgiti.

Generalmente, è necessario cambiare il pannolino del neonato ogni 2-3 ore, prima di poppare e quando si scarica.

Ogni neonato si scarica diversamente, alcuni a ogni poppata e altri ogni 3 giorni, quindi è impossibile fare previsioni precise.

Con il crescere del bambino, il cambio pannolino avverrà con meno frequenza e circa 7-8 volte al giorno, in base anche a come si scarica il bimbo.

Ecco quanti pannolini si cambiano, in media, nei primi tre mesi di un neonato:

– primi giorni – 10/11 pannolini;

– primo mese – 9/10 pannolini;

– secondo mese – 8/9 pannolini;

– terzo mese – 7/8 pannolini.

Considerate che sono numeri orientativi perché ogni bambino è differente.

Quali pannolini scegliere in base ai kg del neonato

I pannolini del neonato sono in base ai kg e quasi tutte le marche utilizzano i numeri identificativi.

Vi consiglio di basarvi sui kg del vostro bimbo perché ogni marca usa i numeri identificativi diversamente in base ai chilogrammi.

Vi faccio qualche esempio per capire meglio sui Pampers, perché solitamente usati anche in ospedale.

I Pampers Progressi taglia 0 (zero) vanno bene per i neonati da 1,5 kg a 2,5 kg e spesso servono per i prematuri.

I Pampers Progressi poi proseguono con le taglie:

– taglia 1 per 2-5 kg;

– taglia 2 per 3-6 kg;

– taglia 3 per 4-9 kg;

– taglia 4 per 7-18 kg;

– taglia 5 per 11-25 kg;

– taglia 6 dai 15 kg in su.

Ogni marca naturalmente avrà kg differenti in base alla taglia, quindi fate attenzione.

Cosa serve per il cambio pannolino

Per il cambio pannolino, vi consiglio di avere tutto il necessario a portata di mano, in particolare nelle prime settimane in cui saremo più impacciate.

Per questo, organizzate il necessario in anticipo.

Vi avevo anticipato qualcosa nel precedente articolo “Cosa serve per un neonato” ma se lo avete perso, nessun problema lo rivediamo insieme.

Per il cambio pannolino del vostro bimbo, vi serviranno:

– un fasciatoio da appoggio  e se la vostra casa è su due piani, come nel mio caso, consiglio di prenderne due.

E’ economico e si può appoggiare sul tavolo, sulla lavatrice, sull’asciugatrice, insomma minima spesa e massima resa.

Se avete il fasciatoio con cassettiere, in dotazione avrete già il fasciatoio da appoggio ma in caso fosse usato, vi consiglio di cambiarlo (solo la parte morbida per capirci) per igiene.

Se avete problemi di spazio, il fasciatoio pieghevole e salvaspazio è una buona soluzione, spesso contengono anche la vaschetta per il bagnetto (io l’ho utilizzato in vacanza e mi sono trovata molto bene);

– i pannolini, inizialmente prenderete 1- 2 pacchi per capire quali esigenze ha il vostro bimbo e poi sceglierete quale è meglio per il vostro caso.

Io all’inizio ho usato quelli che usavano in ospedale, cioè i Pampers Progressi da 2-5 kg poi li ho sostituiti con altri ma solo per una questione economica, per il resto lo considero un buon pannolino;

– fazzoletti deumidificati, io uso preferibilmente Fria Baby Sensation perché sono delicati e non eccessivamente profumati per il neonato a cui, tenete presente, il profumo potrebbe infastidire.

In ogni caso vi consiglio che la confezione abbia la chiusura salva freschezza in modo che i fazzoletti all’interno non si asciughino in particolare nei periodi caldi;

– una crema per eventuali arrossamenti del sederino, vi consiglio Mustela Crème Change che è davvero ottima per il rossore e le irritazioni cutanee;

– un sapone dosatore per il lavaggio bidè del bimbo e personalmente uso Euphidra AmidoMio Detergente non sapone con amido di riso.

Il sapone dosatore è da tenere sul lavandino dove lavate il bimbo e sul lato a voi più comodo;

– un asciugamano sul lato del lavandino e comodo da prendere per avvolgere il bimbo dopo il bidè, evitando di gocciolare nel tragitto, per poi asciugarlo sul fasciatoio.

Come cambiare i pannolini ai neonati

Inizialmente, il cambio pannolino ci verrà spiegato in ospedale dalle puericultrici, almeno per me è stato così, che con pazienza ci mostreranno come farlo.

In passato, a casa si chiedeva il supporto nei primi giorni alle nonne, alle mamme o alle zie già esperte.

Oggi con il covid-19 la situazione è diventata più individuale, e quindi spesso siamo sole ad affrontare i primi giorni.

Niente paura dopo i primi cambi pannolino impacciati, diventerà più semplice e saremo abili e veloci.

Intanto qualche suggerimento che personalmente ho utilizzato.

Per le bimbe femmine è opportuno lavarle e asciugarle partendo dal davanti per poi proseguire dietro per evitare eventuali infezioni.

Inoltre nelle prime settimane alle bimbe possono presentarsi delle secrezioni vaginali che NON vanno rimosse.

Dopo 15-20 spariranno spontaneamente.

Per i bimbi maschi, durante il cambio del pannolino, non scoprite il glande, manovrando il prepuzio (argomento spesso dibattuto) e ricordatevi di mettere il pene verso il basso per evitare che il bimbo che si bagni il pancino con la pipì.

Ecco qualche suggerimento utile, se siete impacciate ai primi cambio pannolino:

– lavate bene le mani prima di cambiare il pannolino al neonato;

– appoggiate il neonato sul fasciatoio (in caso di mancanza su una superficie orizzontale come il letto e comunque vi consiglio un’altezza come il tavolo per evitare eventuali dolori alla schiena);

– svestite il neonato slacciando il body o la tutina nella parte bassa necessaria, arrotolando questa parte sul tessuto indossato della parte alta, che non occorre togliere (non serve svestire completamente il neonato);

– slacciate il pannolino sporco senza rimuoverlo, con i fazzoletti deumidificati pulite il grosso delle feci o passate per rinfrescare in caso di pipì le parti intime;

– sollevate le gambe del neonato tenendole per le caviglie e sfilate il pannolino sporco arrotolandolo con all’interno i fazzoletti usati, per evitare di sporcare il fasciatoio e spostatelo in modo che il fasciatoio rimanga libero per dopo;

– portate il neonato al lavandino.

La presa i primi giorni vi apparirà più difficoltosa, perché la testolina tende a cadere, non avendo ancora i muscoli del collo formati.

Vi aiuterà mettere la vostra mano sotto l’ascella del neonato e appoggiate la testolina del bimbo sul vostro avambraccio in modo saldo. Sul lavandino dovrà essere rivolto a pancia in giù per il bidè.

Con l’altra mano tenete le bambe o le caviglie fino al lavandino, poi userete la mano con cui tenevate le gambe o le caviglie per fare il bidè al neonato;

– tenendo saldamente il neonato, lavate con cura le parti intime, usando le attenzioni evidenziate all’inizio del paragrafo in base al sesso, per evitare infezioni del bimbo e usando un detergente delicato;

– prendete l’asciugamano appoggiato sul fianco del lavandino (vi consiglio di lasciarne un asciugamano personale per il neonato che riporrete nello stesso posto, terminato il cambio) e avvolgete il neonato, servirà per evitare di gocciolare durante il tragitto fino al fasciatoio ed evitare di scivolare;

– sul fasciatoio asciugate accuratamente il neonato in particolare nelle pieghette della pelle, che dovrà essere ben asciutta.

In caso di arrossamento o lieve irritazione applicate la crema adeguata, molte mamme usano la pasta all’ossido di zinco ma personalmente non l’ho provata perché non era necessaria;

– mettete il pannolino pulito sul fondo del sedere (se pannolini con alette), sollevando delicatamente il sederino del neonato dalle gambe o dalle caviglie.

Aprite bene la parte anteriore del pannolino e coprite la zona richiudendo le alette sulla striscia del pannolino. Fate attenzione che il pannolino non sia troppo stretto o troppo largo;

– srotolate quindi il body o la tutina e riallacciate il tutto vestendolo.

Vi consiglio di tenere un cambio body o tutina vicino al fasciatoio in caso servisse cambiarlo (a volte si sporcano);

– gettate il pannolino sporco;

– lavate accuratamente le mani.

Consigli utili per il cambio pannolino di un neonato

Cambiate il pannolino al neonato ogni volta che si scarica (feci) e solitamente ogni 2-3 ore nei primi mesi.

Durante il cambio pannolino vi torneranno utili alcuni consigli:

– cantate una canzoncina perché aiuta il neonato a distrarsi e rilassarsi.

Vi agevolerà l’operazione rendendola più gradevole;

– organizzatevi in anticipo per avere il necessario a portata di mano;

– cercate di essere rapidi per non innervosire il neonato.

Pannolini neonato Pillo Premium
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Quanti pannolini comparare prima della nascita

Prima della nascita del nostro bimbo, noi genitori, vogliamo comparare i pannolini per essere pronti al suo arrivo a casa.

Meglio prendere 1-2 pacchi perché non sappiamo se poi andranno bene per il nostro bimbo.

Oltre ai kg del bambino dobbiamo provare se il pannolino è adatto al nostro bimbo.

Alcuni bimbi non sopportano alcuni materiali e potremmo trovarci con pannolini che non usiamo.

Quanto si spende al mese per i pannolini neonato

I pannolini neonato sono una spesa mensile da considerare almeno nei primi 2-3 anni del bambino.

La spesa dei pannolini è differente in base alla marca.

Si spende al mese per i pannolini del neonato da un minimo di € 50,00 circa e fino a € 100,00 circa.

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Quali tipologie di pannolini esistono per neonati

Esistono diverse tipologie di pannolini e tra i più comuni ci sono gli USA E GETTA A STRAPPO.

Il motivo è che occupano poco spazio essendo piatti e il materiale usato è in grado di assorbire le perdite di feci e pipì.

Se il cambio pannolino avviene nei tempi consigliati, non provocano reazioni allergiche, come la dermatite da pannolino.

Devono essere adagiati sotto il sedere del neonato e sono ancorati attraverso le alette laterali, sulla banda anteriore del pannolino.

Il pannolino deve aderire adeguatamente, facendo attenzione a non stringere troppo perché potrebbe irritare la pelle del neonato.

Al contrario se lasciato poco aderente potrebbe causare perdite delle feci o pipì.

Ecco quale tipologia di pannolini si trovano in commercio oltre ai pannolini classici:

PANNOLINI A MUTANDINA, sono usa e getta a forma di slip e possono essere più comodi, a mio avviso, dai 6 kg in sù.

Sono utili ad esempio, quando sono più grandi per aiutare il bimbo a usare in autonomia il vasino e nel periodo transitorio che serve per togliere il pannolino al nostro bimbo;

PANNOLINI ECOLOGICI BIODEGRADABILI, sono comunque usa e getta con materiali ecologici e biodegradabili quindi migliori per l’ambiente;

PANNOLINI LAVABILI, è una proposta salva-ambiente perché in cotone.

Di solito hanno uno strato esterno impermeabile e una parte in tessuto assorbente centrale.

Hanno un costo più elevato ma se lo considerate come investimento a lungo termine può andare bene, in particolare il primo anno di vita in cui si sporcano molti pannolini;

PANNOLINI ACQUATICI, sono usati in piscina e al mare perché assorbenti e contenitivi ma non si gonfiano in acqua come gli altri.

Spesso hanno disegni marini simili a dei costumi per neonato.

Caratteristiche utili per la scelta dei pannolini

Le caratteristiche utili per la scelta dei pannolini sono: le taglie in base al peso corporeo, la qualità dei materiali utilizzati, il livello di assorbenza, la vestibilità e il prezzo.

Il tempo a vostra disposizione influenzerà la scelta sui pannolini usa e getta oppure sui lavabili, per aiutare l’ambiente sarebbero consigliati sicuramente i lavabili ma vi servirà il tempo e la voglia per lavarli e igienizzarli.

Quali pannolini per i primi giorni del neonato

I pannolini neonato, nei primi giorni, da prendere dipendono dal peso del bimbo ma se prematura solitamente la taglia 0 per 1-2,5 kg altrimenti la taglia 1 per 2-5 kg.

I pannolini dei bambini si suddividono in misure e ogni marca può cambiare leggermente i kg per delle taglie quindi controllate bene sulla confezione prima di acquistarli.

Le taglie dei pannolini dei bambini, solitamente, sono:

– taglia 0 per 1-2,5 kg usati per i prematuri;

– taglia 1 per 2-5 kg;

– taglia 2 per 3-6 kg;

– taglia 3 per 4-9 kg;

– taglia 4 per 7-18 kg;

– taglia 5 per 11-25 kg;

– taglia 6 dai 15-30 kg

Come smaltire i pannolini sporchi di un neonato

I pannolini sporchi vanno smaltiti nel bidone dell’INDIFFERENZIATA o in alcuni luoghi, se esiste, nel bidone per la raccolta dei pannolini.

In appartamento è molto usato il mangiapannolini che evita cattivi odori.

Il mangiapannolini quando è utile

Il mangiapannolini, in casa, è utile in particolare accanto al fasciatoio, dove cambiamo il neonato.

In questo modo, terminato il cambio pannolino, lo gettiamo direttamente senza doverlo trasportare per casa.

La scelta del mangiapannolini dipende dalla vostra casa, in un appartamento è sicuramente comodo.

Inoltre, se la vostra casa è su più piani, è utile per evitare ogni volta lo spostamento del singolo pannolino sporco causando odore sgradevole per casa.

Isolando il contenuto all’interno, il mangiapannolini evita l’emissione di cattivi odori e di germi.

Quando sarà pieno, basterà annodare l’estremità, estrarre il tutto e buttarlo direttamente nell’indifferenziata.

Personalmente lo uso molto al piano superiore, durante la notte per evitare di scendere e buttare il pannolino nella spazzatura sul balcone.

Se avete l’indifferenziata sul balcone o all’esterno, il mangiapannolini può evitarvi di uscire ogni volta, in particolare nel periodo freddo.

Quali sono i migliori pannolini per neonato

I migliori pannolini per neonato e preferiti dalle mamme sono:

Pampers Progressi Newborn;

Huggies Extra Care;

Pampers Baby Dry;

Chicco Dry Fit;

Pampers Sole & Luna;

Pillo Premium;

Chicco Ultra Soft.

Come capire il pannolino giusto per un neonato

Durante le prime settimane, cambiando spesso i pannolini al vostro bimbo, avrete modo di capire quale tipo di pannolino vi serve.

Noterete alcuni particolari, se la pelle del neonato è particolarmente sensibile e presenta arrossamenti o irritazioni.

Tenete presente la prima causa di questo problema è che durante le 24 ore vengono cambiati meno pannolini di quelli consigliati.

Se escludete la prima causa, potrebbe trattarsi di candida, detta anche dermatite , da pannolino.

In alcuni casi, potrebbe essere il tessuto del pannolino che il nostro bimbo non tollera e quindi sarà necessario sostituirlo.

Se invece trovate spesso il vostro bimbo con i vestiti bagnati o sporchi, potrebbe essere necessaria una maggiore assorbenza dei pannolini.

In merito alla scarsa assorbenza del pannolino considerate che i kg, indicati sulle confezioni dei pannolini, non riguardano la vestibilità.

Mi spiego meglio se il neonato pesa 4,5 kg e il pannolino copre da 2-5 kg ma la vestibilità del pannolino non è adatta, potrebbe essere bagnato o sporco perché ha bisogno della taglia successiva e questo è stato il mio caso.

Sostituendo i pannolini con la taglia successiva ho risolto il problema in modo semplice.

Altrimenti il neonato potrebbe avere bisogno di un pannolino con maggiore assorbenza.

Vi sono alcuni momenti come la notte, in cui rilasciano maggiore pipì ed è necessario un pannolino più assorbente rispetto a quelli del giorno.

Potreste anche decidere di non svegliare il bimbo di notte, se siete fortunati e dorme, e in questo caso cambiando il pannolino dopo molte ore sarà necessario il pannolino con maggiore assorbenza.

Per quanto riguarda il prezzo vi consiglio di considerare il prezzo unitario a pannolino perché ogni marca ha confezioni con quantità di pannolini differenti e potrebbe confondere.

Hai già un’idea di quali pannolini usare per il tuo bimbo?

Scrivimi nei commenti.

I puntini di candida di un pannolino come si presentano

La candida da pannolino, chiamata anche dermatite da pannolino, è presente se riscontrate la pelle arrossata, secca, irritata ed al tatto calda, nelle zone del sederino, genitali e parte alta delle cosce.

Nei casi peggiori possono presentare vesciche e comparire il pus.

Solitamente compare quando il neonato inizia a stare seduto quindi dopo i 5 mesi.

Le cause possono essere lo sfregamento, la sudorazione e il ristagno delle urine.

In altri casi può manifestarsi dopo l’assunzione di antibiotici, di alimenti nuovi durante lo svezzamento oppure assunti dalla madre durante l’allattamento che possono essere fastidiosi al bimbo.

La candida o dermatite da pannolino può presentarsi anche quando il bimbo ha la diarrea perché il contatto tra feci e urine aumenta questo rischio.

In questi casi è opportuno cambiare spesso il nostro bimbo, lavando la parte interessata con acqua tiepida e poco detergente delicato, consiglio con amido di riso di Euphidra, e infine asciugando accuratamente la zona.

Se la stagione lo consente, lasciate il bimbo senza pannolino in modo che la pelle respiri e si asciughi.

Fra i metodi naturali, potete applicare nella zona colpita e prima di mettere il pannolino, l’olio di cocco che crea una barriera per microbi e funghi oppure l’olio di oliva che idrata e lenisce la pelle.

Nell’acqua del bagnetto, invece, potete usare l’amido di mais e l’aceto di sidro di mele.

Buoni sconto per pannolini neonato

Per i pannolini esistono moltissimi “Buoni e codici sconto”.

Se hai un bimbo piccolo, puoi approfittare della sezione “Amazon Famiglia” che mette sconti sui pannolini, in particolare di due grandi marche: Pampers e Huggies, scegliendo semplicemente la consegna periodica.

E’ comodo oltre che conveniente.

Mentre registrandosi sul sito della Pampers e acquistando online, si può risparmiare con il codice sconto.

Vi lascio il sito della Pampers per valutare le offerte del momento.

Anche sul sito Huggies, che vi lascio cliccando, trovate buoni e codici sconti del momento per risparmiare.

Vi consiglio di controllare ogni tanto per vedere quello che può interessarvi.

Diciamo che ormai le marche più conosciute, usano i buoni e i codici sconti ed è possibile risparmiare sui pannolini che, come abbiamo capito, è un vero costo per la famiglia per qualche anno.

Se è possibile risparmiare ben venga.

Ricordate che risparmiare non vuol dire acquistare un prodotto dalla qualità più scarsa perché, come abbiamo detto, è importante la qualità dei pannolini per la pelle del nostro bimbo.

Conclusioni

In quest’articolo, vi ho dato tutte le informazioni in mio possesso per una scelta consapevole sui pannolini del neonato.

La scelta dei pannolini, a volte, può essere complesso e non sempre si trova subito il modello e la marca adatta al nostro bimbo.

Ora che avete un quadro generale sui pannolini, sono sicura, che troverete i pannolini adatti al vostro bambino.

Buona scelta e vi aspetto nel prossimo articolo!

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