Pavor notturno e sonno del neonato: 5 cose da sapere

Pavor notturno e sonno del neonato cosa sapere
Il sonno del neonato e cosa fare se Pavor notturno

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Perché parliamo di Pavor notturno?

Sono episodi che possono succedere al nostro bambino durante la fase del sonno NON Rem.

È successo a nostro figlio durante il sonno e più di una volta, scoppiando in un pianto disperato e angosciato senza riuscire a capire il motivo.

A noi non sembrava sveglio ma a nulla è servito chiamarlo per nome e cercare di tranquillizzarlo con abbracci e coccole.

Poi dopo diversi tentativi senza capire come, si riaddormentava da solo.

Ammetto che ci siamo preoccupati e mi sono informata su cosa poteva essere.

Ecco cosa ho scoperto dalle mie ricerche sul Pavor notturno e sul sonno del neonato.

Pavor notturno cosa sapere
Pavor notturno cosa sapere

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Cos è il Pavor notturno

Il Pavor notturno o Pavor nocturnus è una “parainsonnia” ed è un comportamento complesso nel sonno.

Questo comportamento scatta durante il sonno NON Rem, differente dall’incubo che invece scatta nel sonno Rem, cioè quello più vicino alla veglia.

Si tratta di un microrisveglio in un sonno molto profondo.

A volte può avere una familiarità come ad es. fare la pipì a letto o digrignare i denti. Solitamente succede dall’età di 2-4 anni e fino all’età scolare a molti bambini.

Questa manifestazione può capitare, seppur di rado, anche in altre età.

La diagnosi clinica è fatta dal pediatra in base ai racconti dei genitori.

Se il pediatra lo ritiene opportuno può richiedere degli esami per approfondire.

Gli esami sono utili a rilevare i parametri di attività celebrale in stato di veglia e di sonno.

Come si manifesta il Pavor notturno nei bambini

Il bambino scoppia improvvisamente in un pianto inconsolabile, è chiaramente spaventato, grida, piange, guarda nel vuoto e non accetta aiuto.

Quando si tratta di Pavor notturno, il bambino è sudato, a differenza dell’incubo.

Può essere ansimante e avere il respiro corto ma anche agitarsi in movimenti scomposti.

Chiamarlo per nome e provare a consolarlo non serve a tranquillizzarlo.

Può essere scatenato da un fattore di stress quando il bambino ha vissuto una giornata troppo intensa a causa della stanchezza fisica.

Oppure può essere causato da un semplice colpo di tosse o dal pianto del fratellino o della sorellina.

In questa fase il bambino non ci vede, anche se ha gli occhi aperti, e non ci sente.

Improvvisamente si addormenta e continua il suo sonno.

Al risveglio mattutino non ricorderà nulla della paura vissuta.

Questa fase può durare qualche minuto o 15-30 minuti.

Questi episodi sono successi anche al tuo bambino?

Scrivimi nei commenti per confrontare le nostre esperienze.

Cosa fare in caso di Pavor notturno nei bambini

In caso di Pavor notturno del bambino, dobbiamo andargli vicino e parlargli con voce calma e affettuosa, accarezzarlo e stargli vicino facendogli sentire una presenza amorevole.

Non dobbiamo cercare di svegliarlo del tutto.

Questa fase passa da sola e il bambino riprenderà il suo sonno tranquillo.

In queste fasi quindi è meglio:

  1. spostare gli oggetti che possono essere colpiti dal bambino per evitare che si faccia male;
  2. non cercare di svegliarlo completamente;
  3. aspettare che si riaddormenti.

Il pianto angosciato nel sonno può essere Pavor notturno

Quando il bimbo durante la notte scoppia improvvisamente in un pianto angosciato e inconsolabile e riusciamo a capire chiaramente che non è sveglio può essere Pavor notturno.

Provare a chiamarlo e consolarlo non ottiene benefici perché in quel momento non ci vede e non ci sente. Sappiate che in caso di Pavor notturno il pianto è differente.

Quando il bambino è molto piccolo e non è ancora in grado di parlare, è difficile capire il motivo del suo pianto.

Il neonato spesso piange per fame, per le colichette o perché ha bisogno di sentire il calore materno.

Questo è un argomento che ho trattato, in parte, anche nell’articolo “5 consigli per i primi mesi con un neonato” , se non lo hai ancora letto, fallo subito.

Un altro motivo del pianto notturno di un bimbo è quando spuntano i primi dentini.

Mio figlio ha avuto questa manifestazione di Pavor notturno più di una volta, ed ho capito subito che il suo pianto angosciato era differente dagli altri, inoltre non era realmente sveglio per tutta la fase del pianto.

Il sonno del neonato

Il sonno del neonato è distribuito durante le 24 ore in modo uniforme.

Ogni neonato è differente, quindi ci sono quelli che dormono meno ore e quelli più ore, chi dorme tutta la notte e chi si sveglia spesso.

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Quante ore dorme un neonato

Il neonato dorme circa 16-18 ore durante le 24 ore.

I neonati sono differenti tra loro, chi dorme 12-14 ore e chi arriva fino a 20 ore nell’arco delle 24 ore.

Pavor notturno e sonno del neonato cosa sapere
Pavor notturno e sonno del neonato

Come gestire il sonno di un neonato

Secondo il metodo Montessori, di cui abbiamo già parlato nell’articolo “Giochi Montessori 6-12 mesi” e di cui sono un’ammiratrice, possiamo gestire il sonno del neonato organizzando bene la giornata.

Secondo questo metodo una buona giornata anticipa un buon sonno.

Impostate la giornata in modo ciclico e scandendo i ritmi.

Quando vi svegliate dopo il cambio pannolino e la poppata, portate il neonato nella fascia durante i primi mesi e ascoltate insieme la musica a volume adeguato e rilassante.

Stendetevi insieme sul tappetone in modo che possa muoversi liberamente e uscite insieme a fare una passeggiata all’aperto.

Alcuni consigli per gestire il sonno di neonato e bambino:

  1. non stimolarlo eccessivamente durante il giorno;
  2. seguire il ritmo del neonato e con il tempo abituarlo al corretto ritmo sonno-veglia;
  3. creare il rituale della nanna sempre uguale;
  4. farlo dormire vicino alla mamma fino ai 12 mesi;
  5. andare a tranquillizzarlo se chiama la notte;
  6. durante il giorno lasciarlo libero di muoversi;
  7. lasciarlo giocare da solo;
  8. non dargli il ciuccio subito quando piange;
  9. accogliere il suo pianto ed essere amorevole con il bimbo.

Se sei interessato ad approfondire il metodo Montessori come me, puoi trovare dei libri interessanti come:

1. Metodo Montessori: la migliore guida per crescere il tuo bambino da 0 a 3 anni in modo sano;

2. Metodo Montessori: la guida completa per educare e crescere il tuo bambino in modo sano e armonioso con le più efficaci e divertenti attività da 0 a 3 anni;

3. Metodo Montessori: la guida definitiva per crescere il tuo bambino sano e felice da 0 a 3 anni! Manuale per genitori con oltre 50 attività pratiche e di stimolo cognitivo, in casa e all’aperto.

Come creare il rituale del sonno del neonato

Fin dalla nascita create un rituale del sonno con il neonato.

Il rituale deve essere sempre uguale in modo che, il neonato, possa riconoscerlo come tale e può essere breve ma rassicurante.

Il rituale parte dal bagnetto, un momento bellissimo da condividere insieme che può durare 10-20 minuti.

L’orario per il bagnetto che può aiutare la fase del sonno può essere dalle 18:00 alle 19:30.

Terminato il bagnetto, possiamo fargli un rilassante massaggino al corpo mentre gli mettiamo la crema, e poi mettiamo pannolino e il pigiamino.

Passiamo alla poppata e terminato di fare il ruttino possiamo andare in una camera tranquilla e silenziosa per la nanna.

Cullandolo fra le braccia o mettendolo nella culletta intoniamo una dolce ninna nanna.

Se può aiutarvi potete leggere il mio articolo “7 ninna nanna neonati per un dolce dormire” dove trovate alcune ninna nanna tra le più conosciute.

Quando si sarà addormentato e messo nella culletta, restategli accanto ancora qualche minuto in silenzio, accarezzandogli con la mano il corpo e il capo dolcemente, in modo che possa avvertire la vostra presenza.

Quando i neonati iniziano ad avere orari

Per gli esperti, i neonati, possono iniziare ad avere degli orari tra i 2 e i 4 mesi con degli orari regolari per il sonno.

Dai 4-5 mesi gli intervalli della poppata e della nanna si allungano quindi diventa più semplice impostare gli orari.

Ogni bimbo è differente e ci sono bambini che si abituano subito mentre altri con cui occorre più pazienza.

Cercate più possibile di creare un ritmo regolare anche per la sveglia, il cambio pannolino e la poppata.

Quanti quanti mesi ha adesso il tuo bambino e quante ore dorme?

Scrivimi nei commenti.

Il sonno di un neonato con le braccia alzate
Il sonno di un neonato con le braccia alzate

Come ridurre i risvegli notturni del neonato

Quando il bambino si sveglia durante la notte fategli sentire la vostra presenza.

Avvicinandovi a bassa voce e sussurrando parole dolci o intonando la ninna nanna che preferisce.

Evitate i rumori fastidiosi e le luci perché l’oscurità favorisce il sonno.

Se necessario cullatelo fra le vostre braccia ma se possibile lasciatelo nella culletta accarezzandogli corpo e capo.

Con un po’ di pazienza e di tempo i risvegli notturni diminuiranno e solitamente questo avviene quando il bimbo inizia a sentirsi al sicuro.

Quando preoccuparsi che il neonato dorme troppo

Dobbiamo preoccuparci se il bimbo ha un’improvvisa letargia e sonnolenza associato a uno scarso appetito e mancato aumento di peso.

In questo caso è importante prendere subito contatto con il pediatra per una visita.

Se il neonato dorme più del solito, i motivi possono essere diversi, tra cui:

  1. attraversa uno scatto di crescita perché un sonno più lungo corrisponde a una crescita in lunghezza del corpo;
  2. ha vissuto una giornata intensa e stancante;
  3. ha fatto una vaccinazione e questo può portare un aumento di sonno nelle 24 ore successive;
  4. in casi gravi d’ittero che portano estrema sonnolenza e difficoltà di alimentazione;
  5. in caso d’infezione a basso livello di zucchero nel sangue che rende il bimbo poco attento ai suoni da sveglio e particolarmente lento e assonnato.

Come capire quando un neonato sta male

Quando un neonato piange i motivi possono essere diversi.

E’ possibile capire quando un neonato sta male da alcune cose:

  1. il colorito pallido;
  2. un pianto diverso dal solito;
  3. la mancanza di appetito;
  4. un mancato aumento di peso;
  5. la svogliatezza e la fiacca;
  6. se scoppia a piangere per ogni minima cosa.

Dopo aver capito che il bimbo sta male dobbiamo capire il motivo e quindi consultare il pediatra.

Perché i neonati dormono con le braccia alzate

Si tratta di un riflesso arcaico che risale alle scimmie da cui discendiamo ed è legato al livello di allerta dei neonati.

I cuccioli delle scimmie, da cui deriviamo, per non cadere dal corpo della mamma si sostenevano con le braccia larghe e stringevano il suo pelo fra i pugni.

Credo che ogni genitore si sia posto questa domanda.

Nostro figlio dormiva sempre con le braccia alzate e i pugni stretti ed era una curiosità che meritava una risposta.

Sonno del neonato con le braccia alzate
Perché i neonati dormono con le braccia alzate?

Come capire se il bambino piange per i dentini

Quando i bambini piangono per i primi dentini, diventano instabili e irritabili.

Questo può influenzare anche il sonno del neonato.

Iniziano a mettersi le mani e i pugni in bocca mordicchiandoli nervosamente con le gengive.

Il bimbo avverte un fastidio ma non capisce il motivo e questo lo rende più irritato.

I segni più visibili per capire se si tratta dei fastidi dei primi dentini sono le gengive rosse e gonfie.

Puoi approfondire meglio l’argomento leggendo il mio articolo “primi dentini neonato”.

Come capire se il neonato sente caldo o freddo

Un sonno notturno agitato del neonato può dipendere dal troppo caldo o dal troppo freddo.

La temperatura ideale per un neonato dove dormire è tra i 18° e i 20°.

Se il neonato ha troppo caldo, possiamo capirlo da queste cose:

  1. toccandogli la nuca e se sudato, è il caso di alleggerire i suoi indumenti;
  2. se ha la febbre;
  3. se ha la pelle molto arrossata;
  4. se vomita;
  5. se dorme eccessivamente.

Se il neonato ha troppo freddo, possiamo capirlo da queste cose:

  1. mani e piedi freddi che a volte hanno un colorito bluastro;
  2. toccare il nasino e se è freddo occorre coprirlo.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questo articolo dove ho spiegato come riconoscere eventuali episodi di Pavor notturno del nostro bambino.

Questo è un argomento delicato ma utile perché quando succedono episodi di questo tipo possiamo preoccuparci se non abbiamo conoscenza dell’argomento.

Il sonno di un neonato è molto importante e può essere influenzato dagli eventi e dagli stimoli diurni quindi possiamo cercare di diminuire le possibilità correggendo qualcosa durante la giornata del nostro piccolino.

Per oggi è tutto…ci leggiamo nel prossimo articolo, non mancare!

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2 Comments:
10/06/2022

Ciao, Luisa,
Il lavoro di mamma è il più difficile al mondo ma con la tua rubrica ci rendi più chiari certi meccanismi riuscendo così ad intervenire senza farci prendere da mille dubbi.
Leggendo i tuoi articoli, si arriva alla consapevolezza che essere genitori è una missione ed essere riusciti ad avere un figlio è un dono e anche grazie a questo rapporto siamo in una continua scoperta. Ti ringrazio e mi auguro che tu possa seguirci a lungo in questo percorso speciale coi nostri figli.

Antonella

10/06/2022

Ciao Antonella,
le tue parole mi rendono felice perché capisco che i miei articoli sono utili. Spero con tutto il cuore di continuare questo progetto e di ricevere altri commenti come il tuo che mi danno la motivazione per migliorare.
Un abbraccio. Luisa

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