Quarantena Covid

Quarantena Covid-19
La quarantena Covid in casa con un neonato può essere particolarmente impegnativa. Ecco cosa puoi fare con un neonato a casa.

Condividi il post

Che cosa posso fare durante la quarantena Covid con un neonato a casa?

In questi ultimi anni, il Covid-19 sta creando molti disagi.

La quarantena è diventata all’ordine del giorno se hai un famigliare positivo o sei stato a contatto con un positivo.

La quarantena è difficoltosa per tutti e maggiormente con un neonato a casa.

L’attenzione deve essere sempre alta per evitare il contagio.

Dobbiamo usare tanta fantasia e inventarci qualcosa da fare per noi e soprattutto per il nostro bimbo a casa.

Scopriremo che troveremo tante idee con qualche difficoltà.

Vivremo un giorno dopo l’altro in attesa che finisca la quarantena ma insieme e uniti con amore.

Vediamo alcune idee per vivere serenamente la quarantena Covid con un neonato a casa.

Quarantena Covid
Quarantena Covid

Iscriviti alla newsletter e ricevi il contenuto Premium "Come vivere la giornata in modo positivo"

Cosa voleva dire quarantena in origine

Oggi, il significato di quarantena Covid, ha un significato particolare, perché l’epidemia ha segnato notevolmente il nostro modo di vivere.

In origine la quarantena segnava i quaranta giorni in cui una persona doveva restare segregata in osservazione ed era prescritta per i malati contagiosi.

Nella storia ricordiamo l’utilizzo della quarantena per epidemie come la peste o il colera.

Oggi, la quarantena è indipendentemente dal numero di giorni, un isolamento forzato della persona per motivi sanitari.

Quanto dura la quarantena Covid-19 nel 2022

Queste informazioni, sono in continua evoluzione e quelle di seguito, sono riferite al decreto del 30 dicembre 2021.

Il decreto prevede che nei soggetti confermati come casi positivi, ATS invia un SMS che contiene le disposizioni d’isolamento:

– 7 giorni dal tampone positivo se vaccinato con la dose booster (terza dose) o se ha completato il ciclo vaccinale nei 120 giorni precedenti, o se guarito dal Covid-19 nei 120 giorni precedenti;

– 10 giorni dal tampone positivo in tutti gli altri casi.

L’isolamento si conclude solo con un tampone molecolare o antigenico negativo e dopo aver ricevuto comunicazione con SMS di fine isolamento da ATS.

È importante rispondere all’SMS di ATS per fornire le informazioni richieste compilando un modulo.

In caso di mancata risposta i soggetti saranno contattati da ATS che, in base all’attuale numero elevato di positività, non possono garantire tempi rapidi (informazioni acquisite su ATS-brianza).

Mentre la quarantena preventiva, con il decreto del 30 dicembre 2021, non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo.

Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, a queste persone è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di fare, solo qualora sintomatici, un test antigenico rapido o molecolare (informazioni acquisite da salute.gov).

Per tutti gli altri soggetti, la quarantena preventiva prevista è di 10 giorni dal contatto con un positivo e poi fare un tampone molecolare negativo.

NON è previsto l’invio da parte di ATS di un provvedimento di fine quarantena; l’attestazione ricevuta dai contatti via SMS, se rispettate le condizioni sopra indicate, è da ritenersi valida per il termine del periodo di quarantena o autosorveglianza (informazioni rilevate su ATS-brianza).

Quanto dura la quarantena Covid-19 con isolamento fiduciario

L’isolamento fiduciario è usato per separare le persone affette da una malattia contagiosa da quelle non infette.

Nel caso di contagio da Covid-19 e quindi risultato positivo al tampone, per esperienza personale prima del 31-12-2021, la quarantena di questa persona poteva essere interrotta:

– se ASINTOMATICO dopo 10 giorni d’isolamento dalla comparsa della positività e il tampone molecolare negativo;

– se SINTOMATICO dopo 10 giorni dalla comparsa dei sintomi, di cui almeno gli ultimi 3 giorni senza sintomi, e il tampone molecolare negativo;

– dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi, di cui almeno 7 giorni in assenza di sintomi, indipendentemente dal risultato dei tamponi, anche ripetuti. P.s.

Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate.

Nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato.

Cos’è la quarantena Covid preventiva e quanto dura

La quarantena Covid preventiva, si attua a una persona sana che è stata esposta ad un caso Covid-19, quindi, prima del 30 dicembre 2021, doveva restare nel proprio domicilio e monitorare i sintomi, questo per assicurare d’identificazione precoce dei casi.

Il decreto del 30 dicembre 2021 prevede invece che, la quarantena preventiva non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo (terza dose).

Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, a queste persone è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di fare, solo qualora sintomatici, un test antigenico rapido o molecolare (informazioni acquisite da salute.gov).

Resta invariata la quarantena preventiva per tutti gli altri casi (es. NON vaccinati) che dovrà restare al proprio domicilio per 10 giorni e al termine fare un tampone molecolare che risulti negativo.

Differenza tra quarantena Covid per caso positivo e quarantena Covid per caso di contatto con un positivo

Le quarantene Covid, prima del 31-12-2021, dovevano avvenire entrambe nel proprio domicilio, per esperienza personale.

Se un caso ritenuto positivo e convivente con altre persone, viene chiamato isolamento fiduciario e dovrà essere isolato in una stanza o una zona della casa, se possibile, utilizzando i dispositivi di protezione, quali mascherine e disinfettanti per mani e cercando di evitare i contatti con i conviventi.

La quarantena per caso di contatto con un positivo e convivente con altre persone dovrà usare la mascherina e disinfettarsi spesso le mani.

È comunque consigliato usare oggetti personali in casa e dopo l’utilizzo disinfettarli adeguatamente sino alla conferma della negatività.

La sorveglianza attiva a cosa serve

La sorveglianza attiva è una misura utilizzata per avere notizie sulle sue condizioni di salute, durante la quale l’operatore di sanità pubblica contatta quotidianamente la persona in sorveglianza.

Iscriviti alla newsletter e ricevi il contenuto Premium "Come vivere la giornata in modo positivo"

Regole per quarantena Covid-19

Le persone, in quarantena Covid, per isolamento fiduciario (quindi positive) non dovranno uscire dal proprio domicilio.

In caso di sintomi o peggioramento dei sintomi dovranno contattare il proprio medico curante che valuterà il comportamento necessario e se non fosse reperibile, dovranno contattare il 118 spiegando la situazione.

Durante la quarantena nel proprio domicilio, se conviventi con altre persone, dovranno usare molta attenzione.

Ecco quali attenzioni avere durante la quarantena Covid:

– utilizzare piatti, posate, asciugamani e tutto il possibile in modo personale;

– disinfettare con prodotto adeguato, tipo amuchina o soluzione di candeggina diluita, tutti i sanitari o qualsiasi superficie toccata e condivisa, dopo l’utilizzo e prima di un altro utilizzo famigliare.

Dalla persona positiva, si consiglia la distanza di almeno 2 metri e rimanere in una stanza chiusa e separata dagli altri conviventi gestendo un’adeguata ventilazione.

I vestiti della persona in quarantena andranno lavati in lavatrice a 60 – 90 gradi e intanto tenerli in un sacchetto separato dagli altri.

Il materiale di rifiuto della persona in quarantena dovrà essere gettato in un sacchetto di rifiuti dedicato e posto nella stanza della persona in isolamento.

Prima dello smaltimento andrà chiuso nei rifiuti indifferenziati.

Dovranno usare i dispositivi di protezione per tutta la durata della quarantena e seguire una scrupolosa igiene delle mani usando acqua e sapone o gel a base idroalcolica.

Quando termina la quarantena per Covid-19

Per i soggetti positivi l’isolamento domiciliare è obbligatorio e finisce:

  1. PER I SOGGETTI NON VACCINATI o che NON abbiano completato il ciclo vaccinale, con un tampone antigenico o molecolare negativo effettuato dopo almeno 10 giorni dal tampone positivo di diagnosi, con almeno 3 giorni senza sintomi.
  2. PER I SOGGETTI VACCINATI che abbiano ricevuto la dose booster (terza dose) o che abbiano completato il ciclo vaccinale nei 120 giorni precedenti, o che siano guariti dal covid19 nei 120 giorni precedenti, con un tampone antigenico o molecolare negativo effettuato dopo almeno 7 giorni dal tampone positivo di diagnosi, con almeno 3 giorni senza sintomi In caso di persistente positività l’isolamento si concluderà dopo 21 giorni, e comunque non prima di aver ricevuto le indicazioni dall’autorità sanitaria, per tutti i casi tranne quelli con variante virale omicron o beta sospetta o confermata per i quali è sempre necessaria la negativizzazione del tampone molecolare.

In tutti i casi è necessario attendere attestazione di fine isolamento da parte di ATS.

Il tampone antigenico o molecolare di fine isolamento gratuito verrà eseguito presso i punti tampone del territorio che erogano tale servizio,  esibendo il provvedimento di isolamento ricevuto via SMS, per evitare code e lunghe attese si raccomanda comunque di registrarsi tramite il link ricevuto via SMS.

Si specifica che un tampone negativo effettuato prima dei termini previsti non interrompe l’isolamento.

Per i soggetti di contatti stretti con un positivo, la quarantena finisce:

  1. CONTATTO NON VACCINATO o che al momento del contatto con il positivo NON abbia completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni. È POSTO IN QUARANTENA CON ISOLAMENTO DOMICILIARE della durata di 10 giorni dall’ultimo contatto col soggetto positivo. Al termine di tale periodo deve essere eseguito un test tampone molecolare o antigenico con risultato negativo.
  2. CONTATTO VACCINATO che al momento del contatto con il positivo abbia completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e che abbia tuttora in corso di validità il green pass, se asintomatico: È POSTO IN QUARANTENA CON ISOLAMENTO DOMICILIARE della durata di 5 giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo. Al termine di tale periodo deve essere eseguito un test tampone molecolare o antigenico con risultato negativo.
  3. CONTATTO VACCINATO CHE ABBIA RICEVUTO LA DOSE BOOSTER o che abbia completato il ciclo vaccinale nei 120 giorni precedenti, o che sia guarito dal covid19 nei 120 giorni precedenti, È POSTO IN AUTOSORVEGLIANZA SENZA ISOLAMENTO DOMICILIARE della durata di 5 giorni con vigilanza sulla comparsa di sintomi sospetti di COVID19 e obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo. Alla prima comparsa dei sintomi è prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 (test prescritto dal medico curante).
  4. OPERATORE SANITARIO è posto in SORVEGLIANZA SANITARIA senza isolamento domiciliare con l’obbligo di eseguire tamponi con frequenza giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con il soggetto positivo

Un tampone negativo, effettuato prima dei termini previsti, non interrompe la quarantena.

NON è previsto l’invio da parte di ATS di un provvedimento di fine quarantena; l’attestazione ricevuta dai contatti via SMS, se rispettate le condizioni sopra indicate, è da ritenersi valida per il termine del periodo di quarantena o autosorveglianza (informazioni rilevate su ATS-brianza).

Cosa fare durante la quarantena Covid a casa

La quarantena Covid, a casa, è sicuramente noiosa, maggiormente se in isolamento fiduciario, dove si è costretti in una stanza.

Se amanti della lettura i libri sono una soluzione amica.

Occupare tempo a leggere aiuta anche a migliorare il linguaggio.

I libri possono servire anche per studiare argomenti utili a lavorare o imparare qualcosa di nuovo.

Se in possesso di un computer ci sono moltissimi video corsi che potete seguire in quarantena.

Imparare serve sempre e in un futuro può tornare utile.

Qualora siate in cerca di lavoro, con un computer o un cellulare, potete dedicarvi a cercare offerte lavorative ed inviare curriculum.

Potete dedicarvi a qualche piccolo lavoretto di manutenzione casalingo lasciato indietro per il poco tempo a disposizione.

Per una donna, inoltre, ci sono tante faccende domestiche accumulate che magari non si ha il tempo di fare come stirare, cucire, lavare i vetri, sistemare gli armadi e preparare indumenti da buttare o donare.

Come comportarsi in quarantena Covid con un neonato a casa

Il comportamento in quarantena a casa con un neonato sarà impegnativo.

Dipende se il neonato è positivo come i genitori o meno.

Nel caso i genitori sono positivi e il neonato è negativo, i genitori che devono comunque occuparsene, useranno costantemente la mascherina FPP2, cambiandole spesso. Oltre a lavare e igienizzare le mani continuamente, sarebbe opportuno usare i guanti usa e getta per il cambio pannolino e il bagnetto.

Per quanto riguarda l’allattamento al seno, le mamme positive al Covid-19, NON devono rinunciare ad allattare il proprio bambino e neanche rinunciare al contatto pelle a pelle (informazione acquisita su salute.gov).

Solo nel caso la mamma presenta un’infezione respiratoria sintomatica (febbre, tosse e secrezioni respiratorie, mialgie, mal di gola, astenia, dispnea), mamma e neonato dovrebbero essere momentaneamente separati e fare ricorso ai sostituti del latte materno implementando la spremitura del latte materno con i dovuti accorgimenti nell’igiene delle mani e delle attrezzature come ad es. il tiralatte.

Se il neonato è positivo e asintomatico, si useranno gli stessi accorgimenti igienici per le mani e utilizzando le mascherine FPP2 per i genitori.

Mentre se sintomatico, il neonato, richiederà maggiori cure e il contatto fisico con la mamma in particolare, che anche usando i dispositivi e le attenzioni del caso, si troverà ad affrontare la giornata con il neonato che potrebbe tossire, starnutire ed essere particolarmente infastidito.

In questi giorni, bisognerà armarsi di molta pazienza e alimentarsi adeguatamente per avere l’energia necessaria che servirà ad occuparsi del proprio bambino giorno e notte.

Come passare le giornate in quarantena Covid con un neonato

Molto tempo, sarà impiegato per tutti gli accorgimenti da usare e di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo.

Se il neonato è positivo e sintomatico, tutto il tempo sarà impiegato nelle sue cure e coccole.

La nostra quarantena, ad esempio, è stata in parte occupata dalle cure perché mio figlio aveva un forte raffreddore, tosse, dissenteria, vomito quindi era particolarmente infastidito e molte giornate le ho passate con lui in braccio.

Voleva sentire il contatto materno e avendo la tosse riusciva ad addormentarsi solo seduto fra le mie braccia perché sdraiato la tosse insistente, lo sfiniva.

Sono stati giorni e notti stancanti.

Mentre se asintomatico o semplicemente in quarantena perché non vaccinato contro il Covid, dipenderà dai mesi del neonato.

Se il neonato è molto piccolo, sotto i 4 mesi, molto tempo lo passerà dopo aver poppato a dormire e ascoltare o giocare con un carillon sulla culla.

Mentre sopra i 5 mesi, il neonato, inizia già a fare i primi movimenti, se non lo avete procuratevi un tappetone o una palestrina, ne avevo parlato anche nell’articolo “11 regali per neonati”, mio figlio nella palestrina ha iniziato presto a girarsi a pancia in giù e viceversa e a sedersi, ci passava molto tempo e può tornare utile in quarantena.

Secondo il mio parere, passerà maggiore tempo con la palestrina avendo intrattenimenti sonori oltre che visivi e di tatto.

Questa è una di quelle cose che consiglio per i neonati e che io ricomprerei tornando indietro.

Neonato gioca in palestrina in quarantena Covid
Neonato gioca in palestrina in quarantena Covid

Ne trovate di ogni tipo ma se può interessare al nostro bimbo abbiamo preso la palestrina Bright Starts 5 in 1 che ancora oggi usiamo.

Inizialmente si può tenere chiusa a quadrato circoscritto, in modo che girandosi resta all’interno, poi crescendo si può aprire.

Noi, ad esempio, oggi giochiamo insieme sul tappetone e il nostro bimbo di 9 mesi entra ed esce per giocare o fare dei pisolini brevi inserendo il riduttore per la nanna per renderlo comodo che all’inizio usavamo nel lettino.

Sul tappetone, lasciamo vari giochi per intrattenerlo come la palla musicale, pianoforte musicale elefante, la torre con gli anelli e qualche peluches.

Se il vostro bimbo inizia a gattonare lo lascerei giocare e girare in casa, facendo attenzione che non si faccia male, in modo che dopo essersi stancato possa fare delle lunghe dormite, se fortunati.

Areosol al neonato durante la quarantena Covid
Aereosol al neonato durante la quarantena Covid

Come fanno il tampone per Covid a un neonato

Per esperienza diretta, il tampone al neonato, lo fanno inserendo delicatamente il tampone prima in una narice e poi nell’altra.

Per il neonato è sicuramente fastidioso ma tra le braccia della mamma o del papà, si tranquillizza velocemente.

Durante la quarantena Covid a quali sintomi prestare attenzione per un neonato

I sintomi che possono manifestarsi e di cui dobbiamo fare attenzione, per il Covid ad un neonato sono: rinite, colpi di tosse, svogliatezza nel mangiare, febbre, respiro difficoltoso.

Le cure sono quelle standard per le patologie di raffreddamento, quali pulizia nasale, idratazione del bimbo e in casi di neonati con altre patologie associate (es. prematurità), un adeguato supporto ventilatorio (informazioni acquisite su fondazioneveronesi) .

E’ opportuno contattare il pediatra spiegando i sintomi che valuterà il caso e se lo ritiene necessario consiglierà il tampone al neonato.

Conclusioni

La quarantena Covid, in casa, può essere impegnativa, a maggior ragione con un neonato.

In questo articolo, vi ho dato qualche idea di come passare le giornate con il vostro bimbo, durante la quarantena Covid.

Vi ho anche dato alcune delucidazioni, sulla durata della quantena Covid ad oggi, riferite al Decreto Legge del 30 dicembre 2021.

Quali sono le attenzioni che dobbiamo avere con il nostro bimbo, durante la quarantena in casa, e come evitare il contagio tra membri dello stesso nucleo famigliare.

Iscriviti alla newsletter e ricevi il contenuto Premium "Come vivere la giornata in modo positivo"

TI È SERVITO L’ARTICOLO? SCRIVIMI NEI COMMENTI E CONDIVI SUI SOCIAL

Condividi il post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli pubblicati

EDUCAZIONE POSITIVA: PRINCIPI E BENEFICI
Ricominciare

Educazione positiva: Principi e benefici

L’educazione positiva è una filosofia educativa che offre ai genitori un approccio alternativo verso i propri figli attraverso la comprensione e l’empatia.