SIDS:Cause e prevenzione

SIDS CAUSE E PREVENZIONE
Le cause principali e la prevenzione della SIDS o morte in culla. La conoscenza può aiutare ad evitarla

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La SIDS più comunemente conosciuta come morte in culla, è la morte improvvisa e inspiegabile del lattante.

La SIDS è stata una nostra paura con la nascita di nostro figlio e ci siamo informati molto sull’argomento.

La prevenzione e i sintomi possono aiutarci nel primo anno di vita del nostro bambino.

Io in particolare, nei primi mesi, ho passato le notti in dormiveglia, per controllare spesso il suo respiro.

Questo è il motivo per cui affronto questo delicato argomento.

SIDS CAUSE E PREVENZIONE
SIDS cause e prevenzioni

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Cos è la SIDS

La SIDS, dall’inglese Sudden Infant Death Syndrome, comunemente conosciuta come morte in culla è l’improvvisa e inspiegabile morte del lattante.

La definizione SIDS è data quando si possono escludere tutte le altre cause note per spiegare il decesso del neonato.

La SIDS è una delle cause principali di morte nel primo anno di vita.

La morte in culla è più frequente nei lattanti tra il secondo e il quarto-quinto mese di vita.

A cosa è dovuta la SIDS

Ancora oggi non è definita con sicurezza una causa specifica per spiegare la SIDS.

Esistono dei fattori di rischio che possono incidere sulla possibilità di SIDS.

Da alcuni studi americani, la SIDS potrebbe dipendere da anomalie nella zona celebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia.

Una causa può essere che il bimbo, in apparenza sano, soffre in realtà di una piccola anomalia nel sistema di regolazione dei ritmi cardiaci, respiratori o generali del proprio organismo.

Nei primi mesi di vita vi sono cambiamenti nei ritmi del sonno, in quelli respiratori e cardiaci, nella pressione e nella temperatura corporea.

Altre cause sono quelle esterne, come l’esposizione al fumo passivo e il dormire in posizione prona.

Tra i fattori di rischio che aumentano la possibilità di SIDS ci sono:

  1. far dormire il bambino sulla pancia (posizione prona)
  2. far dormire il bambino su materassi, cuscini e piumini soffici che possono avvolgere il viso del bimbo ostruendo la sua respirazione
  3. l’esposizione del feto e del neonato al fumo
  4. nascita prematura o basso peso del neonato alla nascita
  5. presenza d’infezioni respiratorie

Come accorgersi della SIDS

Quando il neonato durante il sonno va in apnea, bisogna stare attenti.

Anche se il neonato nel sonno ha disturbi respiratori con ostruzione nasale, respiro orale o rumoroso, tutte le notti o la maggior parte è meglio informare il pediatra.

Nei primi mesi, molte mamme, osservano il proprio bambino durante la notte ed è utile per capire se presenta qualche sintomo.

Come avviene la morte in culla

Il bambino smette di respirare improvvisamente durante il sonno.

L’apnea può essere un segnale da considerare come rischio della SIDS.

Come prevenire la SIDS

La prevenzione della SIDS si basa su regole comportamentali:

  1. il bimbo deve dormire in posizione supina (a pancia in su)
  2. il materasso del bimbo dev’essere rigido, senza cuscino, coperte, piumoni soffici almeno fino ai 6 mesi di vita
  3. il bimbo deve dormire nella sua culla o lettino
  4. evitare oggetti nella culla o lettino del bimbo
  5. evitare di coprire troppo il bambino mantenendo una temperatura in camera di 18-20°
  6. non fumare prima e dopo la nascita del bambino ed evitare di tenerlo in ambienti dove hanno fumato
  7. dopo il primo mese di vita usare il ciuccio  durante il sonno e toglierlo dopo il primo anno di vita
  8. allattare il bimbo al seno
  9. attenzione agli strumenti per monitorare il sonno perché ritenuti poco efficaci.

>> Leggi anche l’articolo “Ciuccio: 11 cose da sapere”.

In quale posizione deve dormire il bambino per prevenire il rischio di SIDS

In ospedale dopo il parto consigliano di far dormire il neonato in posizione supina e cioè pancia in sù.

La posizione supina previene il rischio di SIDS.

Perché i neonati non possono dormire sul fianco

Alcune ricerche dimostrano che dormire sul fianco aumenta il rischio di morte improvvisa.

Se ci pensate, un neonato che non è ancora in grado di girarsi da solo, mettendolo sul fianco è facile che si ritrovi a pancia in giù senza riuscire a rigirarsi.

Se il neonato rimane con il viso contro il materasso e non è in grado di girare la testolina potrebbe causare ostruzione alle vie respiratorie.

SIDS E PREVENZIONE
SIDS e prevenzione

Come far dormire un neonato in posizione supina

Per far dormire un neonato in posizione supina:

  1. mettere il neonato nella culla o lettino, dopo essersi addormentato, ponendolo a pancia in sù, in modo che sfiori la testata con il capo e la sponda con il braccino.
  2. avvolgere il neonato nella mussolina con l’odore della mamma in modo che abbia il viso scoperto, il neonato sentendo il suo odore si tranquillizzerà.
  3. usare il sacco nanna  che aiuta il neonato a sentirsi avvolto e protetto e consente di lasciare libero il viso.
  4. attaccare al seno calma il neonato perché la suzione durante la poppata lo rilassa e quindi si addormenta serenamente.
  5. per i neonati che non sono allattati al seno ma con latte artificiale, può essere utile l’uso del ciuccio.
  6. se trovate il neonato girato a pancia in giù durante la nanna, rimettiamolo a pancia in sù, fino a quando non sarà in grado di girarsi da solo con facilità.

Come inclinare il materasso al neonato

Il materasso del neonato deve rimanere leggermente in pendenza in modo che i piedi siano più bassi della testa per evitare che rigurgiti dopo la poppata e il ruttino.

E’ sconsigliato l’uso del cuscino nella culla o lettino.

In ospedale hanno consigliato di mettere il cuscino sotto il materasso dalla parte della testa del neonato, in questo modo il materasso resterà leggermente inclinato.

Se non avete un cuscino piccolo, potete usare una copertina.

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Come rimboccare le coperte a un neonato

Con un neonato bisogna rimboccare le coperte in modo che la parte inferiore dei piedi del lenzuolo/copertina sia inserita sotto il materasso per almeno 20 cm, e il lenzuolo risvoltato sulla coperta sia messo sotto le ascelle del neonato in modo che resti con il viso scoperto.

Il sacco nanna è una buona scelta per far sentire il neonato al sicuro e avvolto nel tepore inoltre agevola la posizione supina.

>> Leggi anche l’articolo “sacco nanna”.

Cosa mettere nella culla del neonato

Usate un coprimaterasso in cotone con gli elastici (tipo con angoli) e che abbiano incorporato la tela cerata che copra la fascia centrale e rimanga sotto l’altezza del viso, anche se la parte cerata rimane a contatto con il materasso, non consente la traspirazione.

Serve particolarmente se il neonato perde pipì o pupù per evitare di sporcare il materasso.

Per coprire il neonato basta un lenzuolino da mettere avvolto e sotto le sue ascelle in modo che non si possa coprire il viso.

E’ meglio non coprire eccessivamente il neonato ma bensì mantenere una temperatura adeguata nella stanza di 18-20°.

In ospedale consigliano di non mettere altro nella culla del neonato.

Un piccolo Doudou, tenuto nel lettone per qualche giorno in modo che possa prendere l’odore della mamma, può aiutare il neonato a sentirsi protetto dalla mamma, l’importante è metterlo dove non possa causare soffocamento inavvertito al neonato.

Come vestire un neonato di notte con 20 gradi in stanza

Nella stanza con la temperatura di 20 gradi fa caldo quindi non occorre vestire eccessivamente il neonato.

Basta mettergli un body a maniche corte in cotone o una tutina di cotone se usate il sacco nanna tog 0,5 altrimenti nella culla con un lenzuolino e una copertina leggera.

SIDS CAUSE E PREVENZIONE POSIZIONE CONSIGLIATA PER LA NANNA
SIDS cause e prevenzione: posizione consigliata per la nanna

Co-sleeping per il rischio di SIDS

La parola dall’inglese co-sleeping vuol dire quando i figli condividono il letto o la stanza con i genitori.

Per ridurre il rischio di SIDS è meglio che il neonato possa dormire nella sua culla o lettino ma nella stanza dei genitori e vicino al loro letto almeno fino ai primi 6 mesi di vita.

Il bambino può restare nella stanza dei genitori fino al primo anno di vita e spostato nel suo lettino anche se non più a fianco del lettone.

I genitori e in particolare la mamma, in questo modo, può sentire il respiro del neonato e controllarlo ogni tanto.

La mamma può riemetterlo in posizione supina se si gira e sistemarlo se ha qualcosa sul viso che possa ostruire la respirazione.

La stanza deve mantenere una temperatura tra i 18-20 gradi ed evitare l’eccesso di vestiti e coperte al neonato.

Perché per la SIDS bisogna evitare la condivisione del letto con il neonato

La condivisione del letto dei genitori con il neonato è da evitare per il rischio di SIDS.

Il bed sharing (condivisione del letto) può portare un aumento del rischio di SIDS nei primi mesi di vita del neonato.

E’ maggiormente pericoloso dormire insieme al neonato:

  1. sul divano
  2. se i genitori sono fumatori
  3. se i genitori bevono alcolici
  4. se i genitori usano farmaci o sostante che causano scarsa attenzione per la vigilanza del neonato
  5. se il neonato è nato pretermine o piccolo per l’età gestazionale

Comprendo che la mamma i primi mesi lo allatti spesso al seno e che il neonato può piangere quando si stacca dal seno, in questo caso è meglio allattarlo sul lettone invece del divano e dopo le coccole, quando si addormenta, spostarlo nella culla o nel lettino di fianco alla mamma.

Quando il neonato è nel lettone, assicuratevi che non possa cadere e ricordate di togliere tutti gli oggetti soffici per evitare che intralci la respirazione del piccolo in caso vi addormentiate per la stanchezza durate l’allattamento.

Perché l’uso del ciuccio ha un effetto protettivo

L’uso del ciuccio dopo il primo mese di vita del neonato diminuisce il rischio di SIDS perché succhiando, il neonato ha una soglia del risveglio più bassa, si sveglia più spesso e in questo modo riduce il rischio di apnee notturne.

Nei neonati pretermine e neurologicamente immaturi, inoltre succhiare il ciuccio incrementa la maturità neurologica e la crescita cognitiva.

E’ opportuno togliere gradualmente l’uso del ciuccio dai 12 mesi in poi.

Apnea del neonato e come intervenire

Gli episodi di apnea del neonato sono causati, di solito, da eventi emotivi o dolorosi.

L’episodio di apnea ha sintomi tipici di pallore, interruzione del respiro con possibile perdita di conoscenza e convulsioni.

Vi sono due forme di apnea:

  1. cianotica dove assume un colore blu. E’ la più comune e avviene spesso dopo un eccesso d’ira o dopo un rimprovero o dopo un evento sconvolgente.
  2. pallida dove assume un evidente pallore. Avviene dopo un evento doloroso come una caduta e può provocare una perdita di conoscenza. La perdita di coscienza e l’arresto del respiro sono temporanei e derivano da impulsi nervosi che rallentano la frequenza cardiaca.

Se il neonato trattiene il respiro senza alcun controllo sull’attacco di apnea è involontario.

Quando, invece, il neonato trattiene volontariamente il respiro dopo essersi arrabbiato e non aver ottenuto ciò che voleva, soffiandogli sul viso oppure ottenendo ciò che voleva, ricomincia a respirare normalmente senza perdere coscienza.

Se capita a casa quando siete da soli, riconoscere subito una situazione di rischio per il neonato può salvargli la vita.

Prima cosa non perdere la calma e mantenere il sangue freddo aiuta a capire come soccorrere il neonato.

Secondo alcuni pediatri si possono provare alcune cose semplici per far tornare normale il respiro del nostro bimbo e cioè:

  1. soffiargli sul viso improvvisamente
  2. battere le mani vicino alle sue orecchie
  3. spruzzare con le dita un pochino d’acqua sui suoi occhi

Quando termina l’apnea, bisogna tranquillizzarlo e coccolarlo perché i neonati avvertono tutte le nostre emozioni.

Informate il vostro pediatra di questi eventi, per valutare insieme come comportarsi e se procedere con qualche esame di controllo.

Se dopo questi tentativi, il neonato non respira normalmente, portatelo subito in pronto soccorso.

Conclusioni

In questo articolo, abbiamo tratto un argomento molto delicato, quale la SIDS o morte in culla.

La SIDS è uno dei maggiori timori, di noi genitori, durante i primi mesi di vita del nostro bambino.

LE cause e le prevenzioni consigliate dagli esperti possono aiutarci ad essere attenti e ridurre questo rischio.

Ecco perché ho condiviso con voi tutte le informazioni che mi sono state utili per mio figlio.

La conoscenza può aiutarci a ridurre il rischio di SIDS.

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