Inserimento scuola dell’infanzia: 11 errori da evitare

INSERIMENTO SCUOLA DELL'INFANZIA 11 ERRORI DA EVITARE

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L’inserimento alla scuola dell’infanzia è l’inizio di una nuova avventura per nostro figlio e per noi genitori.

Il nostro bambino cresce ed è arrivato il momento di entrare nel mondo sociale e confrontarsi con nuove esperienze che saranno utili per la sua crescita.

Ma siamo pronti al cambiamento?

Secondo alcuni studi effettuati, siamo noi genitori a subire più difficoltà e ansie per il distacco dai nostri bambini.

I nostri figli subiscono, di conseguenza, gli effetti che trasmettiamo noi genitori.

Va bene, anche il bambino subisce grandi cambiamenti ma, superarli con serenità, dipende in gran parte da noi genitori e da come affrontiamo questa delicata fase.

L’approccio alla scuola dell’infanzia sarà differente se, il nostro bambino, ha già frequentato l’asilo nido perché, in parte, ha già vissuto l’ingresso sociale e il distacco materno.

Noi genitori, possiamo accompagnare il nostro bambino in questa fase per aiutarlo ad affrontare il cambiamento nel migliore dei modi.

Prepariamoci, quindi, a evitare alcuni errori durante il periodo d’inserimento alla scuola dell’infanzia.

Vediamo insieme quali sono questi errori, cosa dobbiamo evitare e come affrontare questa fase serenamente.

Allora iniziamo!

Inserimento suola dell'infanzia: 11 errori da evitare
Inserimento suola dell’infanzia: 11 errori che dobbiamo evitare

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Inserimento scuola dell’infanzia: quali errori evitare

Nel periodo dell’inserimento alla scuola dell’infanzia dobbiamo evitare alcuni errori che possono creare difficoltà al nostro bambino.

L’inserimento alla scuola dell’infanzia segna l’inizio di un nuovo percorso per i bambini e per i genitori che affrontano una serie di cambiamenti.

La scuola dell’infanzia raffigura un passaggio importante per i nostri bambini, verso l’autonomia personale e la vita sociale.

I bambini che NON hanno frequentato l’asilo nido, dovranno fare i conti con il distacco materno, a maggior ragione, se è sempre stato nei suoi primi anni solo con la mamma.

Il compito di noi genitori è aiutare il nostro bambino ad affrontare questa fase nel modo più sereno possibile.

Ma come possiamo aiutare il nostro bambino?

Possiamo evitare alcuni errori che, a volte, sembrano scontati e che, in realtà, non lo sono per niente, tra cui:

1. evitare cambiamenti sostanziali al bambino nel mese precedente

2. evitare di cambiare i suoi orari quotidiani e le sue abitudini

3. evitare il distacco materno in modo brusco

4. evitare di trasmettere la nostra ansia al bambino

5. evitare di piangere davanti al bambino durante l’inserimento

6. evitare di andare via di nascosto senza salutarlo

7. evitare di tornare indietro dopo averlo salutato

8. evitare di osservarlo dai vetri esterni della scuola dopo averlo salutato

9. evitare di fare paragoni con gli altri bambini

10. evitare linee educative diverse da quelle della scuola dell’infanzia per non confonderlo

11. evitare di fare promesse al bambino che NON puoi mantenere

Questi sono gli errori più frequenti che, noi genitori, facciamo in questa delicata fase dell’inserimento alla scuola dell’infanzia e, che in realtà, sono validi anche per l’inserimento all’asilo nido.

Seguimi e approfondiamo adesso questi importanti aspetti.

Evita cambiamenti al tuo bambino nel periodo precedente l’inserimento della scuola dell’infanzia

Nel periodo precedente, e in particolare il mese prima, l’inserimento alla scuola dell’infanzia è meglio evitare cambiamenti sostanziali al nostro bambino.

Vuoi sapere il motivo?

Semplice, il bambino durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia dovrà affrontare già molti cambiamenti che imparerà ad accettare con il tempo.

Troppi cambiamenti insieme potrebbero creare difficoltà al piccolo e, quindi, gestirli potrebbe richiedere più tempo.

Facciamo fatica noi adulti a metabolizzare i cambiamenti, figurati un bambino.

Ogni bambino ha i suoi tempi, ricordiamolo!

Per questo motivo, se NON è richiesto dalla scuola dell’infanzia, è opportuno rimandare alcuni passaggi come togliere il pannolino, il ciuccio, la tazza dell’acqua, il pupazzo preferito, e così via.

Il ciuccio è la sua consolazione e toglierlo in questo periodo sarebbe sbagliato, aspettiamo quindi che abbia superato questo momento.

Gli educatori ci spiegano l’importanza del tempo per ogni passaggio importante del bambino.

Evita di cambiare i suoi orari quotidiani durante l’inserimento

Tra i vari cambiamenti che affronta il nostro bambino, ci sono gli orari quotidiani che, inevitabilmente saranno dettati dalla scuola dell’infanzia.

Ebbene, evitiamo di cambiare gli orari quotidiani del piccolo per quello che riguarda la restante parte della giornata, ossia dall’uscita della scuola dell’infanzia in poi.

Per gli orari del mattino, sarebbe meglio iniziare ad abituare il nostro bambino a quelli della frequenza della scuola, iniziando qualche mese prima.

Questo vuol dire che, anche se non vi è la necessità di svegliarlo presto perché siamo a casa con lui, sarebbe meglio iniziare a dargli una routine di orari simile a quella scolastica, già qualche settimana prima dell’inserimento alla scuola dell’infanzia.

Iniziamo a svegliarlo allo stesso orario, fare colazione con il dovuto tempo e usciamo per fare delle commissioni, prediligi lo stesso percorso per andare alla scuola dell’infanzia, iniziando ad anticipargli che lì conoscerà tanti bambini con cui giocare e imparare cose nuove.

Questa routine, inserita gradualmente, sarà di grande aiuto al nostro bambino.

Se il bambino lo gestiscono i nonni o altri, chiedi loro di poter fare questo passaggio con il bambino.

Evita un distacco materno brusco ma graduale nei mesi precedenti

Uno dei maggiori scogli di un bambino è affrontare il distacco materno quando inizia la scuola dell’infanzia, in particolare, se non ha frequentato l’asilo nido e ha vissuto questi primi anni della sua vita con la mamma.

I bambini possono manifestare un disagio per il cosiddetto “senso di abbandono” che dai 18 mesi può essere più evidente.

Per questo motivo dobbiamo evitare, al piccolo, un distacco materno brusco e concentrato durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia.

Possiamo iniziare mesi prima a lasciarlo qualche ora dai nonni o dagli zii, iniziando con mezz’ora per poi arrivare a 3-4 ore.

Spieghiamo in modo semplice e chiaro al bambino che andiamo a fare la spese o delle commissioni e che poi torniamo a prenderlo, ricordando prima di andare via, di fargli qualche coccola e di salutarlo.

Questo passaggio aiuta il piccolo a NON subire un distacco brusco e accettare che la sua mamma torna sempre da lui.

Sarà di aiuto anche a noi per accettare il distacco dal nostro bambino con il quale abbiamo vissuto in “simbiosi” fino a questo momento.

Hai già lasciato il tuo bambino dai nonni o dagli zii per qualche ora?

Raccontami com’è andata.

Inserimento scuola dell'infanzia errori da evitare
Evita un distacco materno brusco

Evita di trasmettere ansia al tuo bambino per il distacco

Durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia, l’ansia dei genitori e diciamolo, in particolare della mamma, è un fattore che dobbiamo evitare al nostro bambino.

L’ansia che sviluppiamo, la trasmettiamo involontariamente al bambino e non è di aiuto durante questa delicata fase di cambiamento.

Impariamo prima noi a vivere questo periodo di distacco con serenità e senza troppe preoccupazioni, ossia siamo positivi e affrontiamo una difficoltà per volta quando si presenta.

Spesso abbiamo ansie inutili che possiamo evitarci e soprattutto ricordiamo che i bambini assorbono tutte le nostre emozioni come spugne e così NON li aiutiamo affatto.

Dimostriamoci sereni in questa fase e viviamo questa esperienza in modo positivo.

E tu sei un genitore ansioso?

Capisco che gestire l’ansia è complesso anche per noi adulti ma pensiamo che dobbiamo farlo per sostenere nostro figlio.

Evita di piangere davanti al tuo bambino durante l’inserimento

Durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia, molte mamme piangono i primi giorni (in particolare il primo) e devo dire che l’emozione è grande.

Io non sono sicuramente l’eccezione!

Va bene, ma se non possiamo evitare di emozionarci, dobbiamo, per lo meno evitare di piangere davanti al nostro bambino che vive le stesse emozioni, se non il doppio delle nostre, soprattutto perché ancora non sa gestirle al contrario di noi adulti…almeno spero!

Il bambino può interpretare le nostre lacrime come sofferenza e dolore, iniziando a piangere di riflesso.

Assolutamente da evitare perché potrebbe associare la stessa situazione ai giorni successivi, nel momento del saluto e quindi del distacco.

Allora un bel respiro profondo prima di uscire da casa e controlliamo le nostre emozioni fino a quando saremo usciti dalla scuola dell’infanzia, dopo aver salutato con un bel sorriso il nostro bambino.

Tutto chiaro?

Sono sicura che andrà benissimo.

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Evita di andare via senza salutarlo

Evita nel modo più assoluto di andare via dalla scuola dell’infanzia SENZA aver salutato il tuo bambino, magari perché sei in ritardo o perché pensi sia meglio per lui non farti vedere quando vai via.

NON farlo mai, potrebbe pensare che l’hai abbandonato!

Va bene, adesso il “MAI” è un po’ esagerato ma sicuramente NON farlo durante la delicata fase dell’inserimento alla scuola dell’infanzia e questo vale anche con l’inserimento all’asilo nido.

Può ricordarti qualcosa quest’argomento perché l’ho scritto in un altro articolo, ossia “Rientri a lavoro dal congedo di maternità? 7 consigli per un distacco sereno del bimbo” e penso di averlo spiegato in modo approfondito, ma se lo hai perso puoi leggerlo con calma.

I bambini capiscono più di quello che pensiamo e basta spiegargli qualcosa con i dovuti modi per capirla, ossia che gli vogliamo bene e che torniamo a prenderlo quando ha finito il suo orario di scuola per stare insieme.

Quando salutiamo il nostro bambino, sorridiamo e siamo sereni per trasmettere fiducia al piccolo.

Evita di tornare indietro dopo averlo salutato

Hai pensato di tornare indietro dopo aver salutato il tuo bambino durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia?

Non farlo!

Gli educatori della scuola dell’infanzia ci tengono a precisare l’importanza di salutare il bambino con qualche coccola e poi andare via perché, tornare indietro, crea confusione al piccolo.

Il bambino inizierà a comprendere che passerà qualche ora con gli altri bambini a giocare e imparare cose nuove e che queste, aiuteranno la sua indipendenza (spesso già manifestata) e rafforzeranno la sua autostima.

Se il bambino scoppia a piangere cosa faccio?

Tutti noi genitori ci poniamo questa domanda.

Affidati alla sua educatrice e cerca il suo sguardo per capire come comportarti perché loro hanno esperienza e interpretano l’atteggiamento del bambino, se dicono di andare, dobbiamo fidarci.

Al contrario, se dicono di aspettare, accogliamo il pianto liberatorio del nostro bambino e parliamo con colma e serenità ripetendo quanto sia immenso il nostro amore per lui.

Evita di osservarlo dalle finestre della scuola

Quando andiamo via dalla scuola dell’infanzia, dopo aver salutato il nostro bambino, dobbiamo evitare di osservarlo dalle finestre esterne della scuola.

Il bambino potrebbe vederci e lo stesso gli altri bimbi che, NON vedendo i loro genitori, potrebbe scatenare sconforto e un pianto a catena tra tutti i piccoli.

Una situazione davvero difficile da gestire per gli educatori che dovranno calmarli in qualche modo, complicando la situazione già delicata durante l’inserimento.

Fidati del tuo bambino e della sua educatrice, vedrai che, con il tempo, andrà tutto bene.

Tutti noi abbiamo affrontato questo delicato passaggio e direi superato a pieni voti, quindi, con i suoi tempi, lo farà anche nostro figlio.

Evita paragoni con gli altri bambini

Ogni bambino è diverso dagli altri e non esiste un comportamento giusto o sbagliato di un bambino durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia.

Di sicuro, non è una gara di chi arriva prima a fare qualcosa, quindi, evitiamo i paragoni con gli altri bambini che magari hanno accettato di buon grado il cambiamento.

La crisi del distacco, inoltre, può avvenire in tempi diversi, anche dopo settimane o mesi dall’inserimento alla scuola dell’infanzia.

Ci sono bimbi che hanno bisogno di tempo per ambientarsi e che hanno vissuto situazioni differenti l’uno dall’altro.

Fare paragoni con gli altri, davanti al nostro bambino, può ferire la sua autostima e renderlo insicuro.

Evita linee educative diverse da quelle della scuola dell’infanzia

Durante l’inserimento alla scuola dell’infanzia e, direi anche durante il colloquio conoscitivo, gli educatori e i coordinatori, ci daranno delle linee educative che seguono ed è importante mantenere le stesse, anche a casa con il bambino, per NON confonderlo.

L’esperienza de gli educatori è sicuramente più ampia della nostra e, a volte, ci aiutano a impostare l’educazione del piccolo in modo efficace.

Parliamo spesso con gli educatori di nostro figlio e confrontiamoci per capire come comportarci anche a casa.

In questo modo aiuteremo anche nostro figlio durante la crescita.

Se non sono d’accordo su qualcosa, cosa faccio?

Te lo spiego subito.

Parla prima con l’educatrice e se necessario con la coordinatrice della scuola dell’infanzia per una spiegazione ed eventualmente per trovare una soluzione insieme.

Evita di fare promesse al tuo bambino che NON puoi mantenere

Evitare di promettere qualcosa al tuo bambino che NON puoi mantenere, è importante già nella vita di tutti i giorni, con un maggiore peso in questa delicata fase dell’inserimento alla scuola dell’infanzia per evitare di perdere la sua fiducia in noi.

Rispettiamo gli orari di uscita ed evitiamo ritardi perché il nostro bambino può rimanere da solo (con l’educatrice ma senza gli altri bambini) e risentire della situazione, pensando che ci siamo dimenticati di lui.

Se pensiamo di ritardare, avvisiamo la scuola dell’infanzia dell’imprevisto prima possibile in modo che il bambino sia informato con i dovuti modi dalla sua educatrice.

Mi raccomando, NON farla diventare una consuetudine perché potrebbe perdere fiducia in te e la tua parola non avrebbe più valore.

Promettere qualcosa che NON puoi mantenere, vale anche per altre cose come una focaccia promessa all’uscita dalla scuola oppure andare insieme al parco e così via.

Se prometti, poi mantieni, altrimenti evita!

Ricorda che la fiducia di un bambino si coltiva giorno dopo giorno, attraverso il buon esempio.

>>> Leggi anche l’articolo “Come vivere l’autunno insieme ai bambini di 1-5 anni”.

Conclusioni

Siamo arrivati alla conclusione di questo vademecum dei genitori sull’inserimento alla scuola dell’infanzia.

In particolare, cosa dobbiamo evitare per aiutare e sostenere i nostri bambini durante questa delicata fase di cambiamenti.

Ho spiegato gli errori più comuni che facciamo, a volte, senza renderci conto e che fanno la differenza per un bambino, perché deve ancora imparare a gestire le sue emozioni e le sue paure.

Un augurio a tutti voi genitori per questa fase importante di cambiamenti e un gran in bocca a lupo!

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