Quando la stanchezza di una mamma diventa eccessiva: Ecco 7 segnali

QUANDO LA STANCHEZZA DI UNA MAMMA DIVENTA ECCESSIVA: ECCO 7 SEGNALI
La stanchezza di una mamma è legittima ma spesso incompresa e alcuni segnali possono aiutarci a capire quando diventa eccessiva.

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La stanchezza di una mamma è compresa davvero?

Direi che in molti, ancora oggi, non comprendono davvero le difficoltà che affronta una mamma ogni giorno.

Con il tempo, può diventare eccessiva e ci sono dei segnali e delle conseguenze che possono farci capire quando è arrivato il momento di correre ai ripari.

La domanda che ci poniamo spesso è:

“perché mi sento sempre così stanca?

La principale causa è l’ipervigilanza, ossia uno stato costante di tensione e attenzione.

Quando raggiungiamo un grado di stanchezza eccessivo, anche comprendere le cause, diventa difficile.

E se non comprendiamo prima le cause, non possiamo trovare dei rimedi efficaci per intervenire.

Vediamo insieme a quali segnali dobbiamo prestare attenzione per capire quando la stanchezza di una mamma è arrivata a limite e quali rimedi possiamo adottare per stare meglio.

Quando la stanchezza di una mamma diventa eccessiva? Ecco 7 segnali
Quando la stanchezza di una mamma diventa eccessiva? Ecco 7 segnali

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Quando la stanchezza di una mamma diventa eccessiva: 7 segnali utili

La stanchezza di una mamma porta inevitabilmente a delle conseguenze che non devono essere sottovalutate.

Ci sono dei segnali che possono essere delle conseguenze e, in alcuni casi, delle cause.

Ecco i segnali cui una mamma deve prestare attenzione per capire quando ha raggiunto il suo limite:

1. maggiore irritabilità

2. perdita di pazienza con i figli (e non solo)

3. alimentazione non adeguata ai suoi bisogni

4. scarsa qualità del sonno

5. disturbi psico-fisici

6. minor cura di se stessa

7. insicurezza

Questi segnali sono anche conseguenze che intaccano la nostra autostima, peggiorando le relazioni con i figli e il compagno di vita.

In questo modo, le difficoltà da risolvere aumentano.

Un circolo che dobbiamo spezzare!

Ti spiego meglio tra poco.

Maggiore irritabilità

Uno dei segnali della stanchezza eccessiva, e anche la prima che si manifesta, è una maggiore irritabilità.

Una mamma stanca s’irrita facilmente con i figli e con il marito (o il compagno) e il suo livello di pazienza diminuisce drasticamente.

Basta davvero poco per farla innervosire e le conseguenze sono che NON riesce a gestire le sue emozioni in modo adeguato.

Perdere la pazienza facilmente

Perdere la pazienza è un altro segnale della continua stanchezza di una mamma.

Quando arriviamo a perdere la pazienza con i nostri figli e nostro marito, ci rendiamo conto che dobbiamo correre ai ripari.

Ci sentiamo profondamente in colpa perché non siamo state in grado di gestire le nostre emozioni e ci rendiamo davvero conto che siamo troppo stanche.

Evitare di perdere la pazienza con i figli (e non solo) è molto importante per non danneggiare le relazioni preziose che abbiamo costruito con il tempo.

Ho parlato di quest’argomento nell’articolo della scorsa settimana, con qualche consiglio utile proprio per evitare di perdere la pazienza e, se lo hai perso, puoi trovarlo nella categoria del mio blog “un figlio”.

Alimentazione non adeguata

Noi mamme, siamo assorbite da mille impegni cercando di fare tutto nel modo migliore e finiamo per dare meno importanza a un’adeguata alimentazione.

Una mamma ha bisogno, e sottolineo “bisogno”, di una corretta e completa alimentazione che possa sopperire a tutta l’energia che consuma quotidianamente.

Non sottovalutare MAI l’importanza di un’alimentazione adeguata!

Confesso che io ho fatto questo errore in un determinato periodo in cui ero assorbita da alcuni problemi per nostro figlio e da altre preoccupazioni legate alla mia salute.

In quel momento mi sono resa conto di quanto stavo trascurando la mia alimentazione proprio da questi segnali.

Il corpo e la mente hanno bisogno di sostanze che possono assorbire dal cibo vario e completo.

Questa era una delle cause per cui ero sempre stanca e senza energie.

Quando ho finalmente capito, ho prestato la giusta attenzione alla mia alimentazione e il resto ha ripreso a girare nel modo giusto.

Se ci pensi, quando non mangi correttamente per qualche giorno, sei più nervoso, scontroso, perdi la pazienza facilmente e via dicendo.

Scarsa qualità del sonno

La stanchezza eccessiva INCIDE sulla qualità del sonno e, lo sappiamo tutti quanto sia importante il riposo per il corpo e la mente.

In questo caso, una scarsa qualità del sonno incide sulla stanchezza in modo proporzionale.

La scarsa qualità del sonno, quindi, può essere una causa oppure una conseguenza e capirlo diventa importante per intervenire in modo efficace.

Sappi che non dipende solo dalla quantità di ore di sonno ma soprattutto dalla qualità del tuo sonno.

Una pessima qualità del sonno comporta scarsa attenzione e memoria, difficoltà a prendere le decisioni e a gestire le tue emozioni, reazioni rallentate e stanchezza cronica.

Come vedi è tutto collegato ed entrare in questo circolo è dannoso per la salute e le relazioni.

La stanchezza di una mamma diventa eccessiva per la scarsa qualità del sonno
La stanchezza di una mamma diventa eccessiva per la scarsa qualità del sonno

Disturbi causati dalla stanchezza eccessiva

La stanchezza prolungata causa moltissimi disturbi, tra cui:

– confusione mentale;

– mal di testa;

– scarsa memoria;

– difficoltà a gestire rabbia ed emozioni;

– reazioni rallentate (es. alla guida);

– vertigini;

– svenimenti;

– depressione.

Minor cura di se stessi

Un segnale che può farci capire il nostro grado stanchezza è quando abbiamo meno cura della nostra persona.

Quando abbiamo poca voglia di prenderci cura di noi stessi, ossia lavarci tutti i giorni, sistemarci i capelli, vestirci con attenzione, truccarci con cura (se lo facciamo di solito), allora iniziamo a porci qualche domanda e prendiamo in mano la situazione prima che degeneri.

Avere poca cura di noi stessi porta altre conseguenze, intaccando la fiducia in noi e la nostra autostima.

La stanchezza di una mamma si vede dal viso

La sicurezza può vacillare

La stanchezza eccessiva danneggia la sicurezza in noi stessi e quindi anche l’autostima.

Quando ci rendiamo conto che la nostra sicurezza vacilla, può essere un segnale che qualcosa non va, probabilmente è collegato al nostro stato mentale.

Tutto questo si riflette sulla sfera famigliare, lavorativa e sulle amicizie.

Come gestire la stanchezza di una mamma

Il primo passo è capire le origini del nostro stato.

Dopo aver capito le cause, puoi gestire la situazione e trovare dei rimedi efficaci.

Ecco alcuni consigli per gestire la stanchezza:

1. accogli e comprendi il tuo stato

2. accetta che puoi essere stanca

3. parla delle tue emozioni e del tuo stato con qualcuno (marito o compagno in primis)

4. impara a delegare

5. rallenta i tuoi ritmi di vita

6. dedica 10 minuti al giorno a fare qualcosa che ti piace davvero (es. leggere, ascoltare la musica che preferisci, ecc..)

7. ritagliati il tuo spazio di almeno di 15 minuti al giorno (anche solo per staccare mentalmente e fisicamente).

Se ami la lettura, ho un libro interessante da suggerirti di Enrica Tesio e si tratta di “Tutta la stanchezza del mondo”, un diario dove l’autrice racconta con uno sguardo umoristico ben 12 fatiche collettive, una realtà che tocca tutti noi.

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La stanchezza di una mamma: le cause

La stanchezza di una mamma è legittima e dovrebbe essere compresa a prescindere.

Le cause che portano la stanchezza di una mamma sono molte, ma la principale è sicuramente la costante “ipervigilanza” verso i propri figli.

Una mamma non si ferma mai, il suo cervello e il suo fisico sono in continuo movimento tra la gestione dei figli, della famiglia, della casa e del lavoro.

Il suo grado di attenzione è sempre elevato e questo, protratto nel tempo, raggiunge il limite massimo.

Che cosa vuol dire “stress da ipervigilanza”

Il costante stato di attenzione di una mamma, con il tempo, può diventare stress da iperviglianza.

Lo stress da ipervigilanza è uno stato di tensione causato dalla continua pressione mentale cui, una mamma, è sottoposta nell’essere attenta ai pericoli reali e a quelli possibili per i suoi figli.

Si tratta di una percezione mentale e sensoriale nell’individuare un possibile pericolo.

Sono sicura che tu abbia capito bene cosa vuol dire!

Con un bambino ancora piccolo, l’attenzione di una mamma raggiunge i massimi livelli, prima nel capire i suoi bisogni quando è neonato e poi, crescendo, sui possibili pericoli da evitare.

Il nostro cervello elabora in continuazione e questo crea uno sforzo mentale.

Il grado di allerta di una mamma, per capirci, è simile a quello che proviamo nei primi mesi con il neonato, ad esempio con l’allattamento ogni 2-3 ore per nutrirlo, di notte per controllare che il piccolo sta bene e respira, per sentirlo se piange durante la notte, e così via.

In pratica non riposiamo completamente, anzi siamo sempre vigili per sopperire ai suoi bisogni e al suo benessere.

Con la crescita dei bambini, crescono anche le preoccupazioni e la percezione del pericolo che semplicemente cambia in base all’età.

Una mamma deve stare attenta a ogni cosa, che il piccolo non cada, non si arrampichi, non metta in bocca e ingioi oggetti pericolosi, e così via.

Quando iniziano a camminare, i pericoli sono all’ordine del giorno e questo continuo stato di attenzione, ci causa uno stress emotivo.

La stanchezza mentale di una mamma

La stanchezza mentale di una mamma dipende da diversi fattori di gestione quotidiana.

Una mamma deve gestire una serie di cose tutti i giorni, e non parlo solo dei figli ma anche di tutto il mondo che gira intorno alla famiglia, alla casa e al lavoro.

Pensiamo a come organizzare e ottimizzare il tempo per riuscire a svolgere tutto nel modo migliore.

Mi sbaglio, Mamma?

Sappi che la stanchezza mentale è differente per ogni ambito, questo vuol dire che cambia il “tipo” di stanchezza che si prova nel gestire i figli da quella della gestione un lavoro, piuttosto che per gestire la casa.

Che cosa vuol dire che il tipo di stanchezza cambia?

Facciamo un esempio.

Quando ti concentri a pulire la casa devi pensare a come organizzarti per ottimizzare il tempo e questa produce stanchezza mentale.

Anche quando sei a lavoro, la tua mente deve pensare a come svolgere in modo efficiente le tue mansioni.

Lo stesso vale quando devi occuparti dei tuoi figli e quindi devi essere attenta ai suoi bisogni, come comprenderli, quali sono i possibili pericoli per evitarli, come comunicare, quale linguaggio usare, e così via.

Tutte queste situazioni generano stanchezza mentale ma se ci rifletti, avviene in modo differente.

Sottoporre la mente, sempre allo stesso tipo di “stress” mentale può essere peggiorativo rispetto che variare e il motivo è che la nostra percezione cambia.

Il cervello elabora in modo differente ogni tipo di stress.

Hai mai sentito dire a una mamma che quando lavora si riposa?

Io sì e il motivo, in sintesi, è proprio questo.

Bada bene, non vuol dire che questa mamma NON sente la stanchezza, bensì che la sua percezione di ogni tipo di stanchezza è diversa e pertanto affronta meglio il suo stato emotivo perché si concentra su situazioni differenti.

Certo, poi dipende se il lavoro che svolge gli piace e a una serie di circostanze sull’ambiente di lavoro, ma questo è un altro discorso.

La nostra mente stacca da una situazione di “stress” per entrarne in un’altra con una difficoltà differente.

Riflettici e dimmi cosa ne pensi?

Va bene, credo che sia chiaro il significato, quindi andiamo avanti e passiamo alla stanchezza fisica.

La stanchezza di una mamma
La stanchezza di una mamma

La stanchezza fisica di una mamma

La stanchezza fisica di una mamma dipende in gran parte da quella mentale che può manifestarsi attraverso sintomi psicosomatici.

Anche il sistema immunitario risente della nostra stanchezza eccessiva e i segnali possono essere, ad esempio, i continui malanni di stagione.

La mamma, nel primo anno di vita di un figlio, subisce molti cambiamenti, direi che si tratta di un vero stravolgimento, fisico e mentale.

Ho parlato di come cambia la vita con un figlio in un altro articolo e, se l’hai perso, puoi leggerlo con calma, per capire a quanti cambiamenti è sottoposta una mamma per ritrovare un nuovo equilibrio.

Ma adesso concentriamoci sulla stanchezza fisica!

Lo sforzo fisico della mamma, durante il primo anno di vita del bimbo, avviene fin dall’allattamento.

Quasi da subito perde il sonno e inizia a svolgere attività quotidiane con il bimbo in braccio o in fascia, a spostarsi fuori da casa con il bimbo e con tutto il necessario per i suoi bisogni, insomma tutte situazioni nuove per il fisico.

Pensaci un secondo, il nostro fisico non era abituato a questi sforzi e quindi può risentirne.

Con la crescere dei nostri bambini, la stanchezza fisica, cambia e si trasforma in continue corse prima dietro il piccolo che inizia a muoversi e poi per svolgere tutti gli impegni, ottimizzando i tempi a disposizione tra gestione famigliare e lavoro.

Anche il papà, non lo nego, subisce dei notevoli cambiamenti e avverte la stanchezza fisica e mentale ma diciamo anche che sono percepite in modo differente.

Se vuoi approfondire i cambiamenti che subisce un papà, puoi leggere “Diventare papà per la prima volta: 15 cambiamenti che nessuno dice”

Adesso rifletti mamma e dimmi se la tua stanchezza è più fisica o mentale?

I sintomi della stanchezza

I sintomi evidenti della stanchezza sono il calo di energia, di motivazione, di fiducia in noi stessi e di autostima, oltre ad avere continui malanni.

La stanchezza eccessiva, può causare sintomi come insonnia, tachicardia, mal di testa, stati di ansia e irrequietezza fino ad arrivare alla depressione.

I sintomi sono segnali da non sottovalutare e sono utili per intervenire prima che diventi stanchezza cronica.

Conclusioni

Siamo arrivati al termine di questo delicato argomento, ossia la stanchezza di una mamma.

Questa mancanza di energie colpisce non solo una mamma ma un po’ tutti, perché la vita frenetica può travolgerci tra mille impegni quotidiani.

In particolare, una mamma si trova a svolgere impegni di diverso genere, con un grado di attenzione sempre al massimo.

Ecco perché abbiamo parlato d’ipervigilanza, una delle principali cause della stanchezza mentale.

Abbiamo anche visto quali possono essere i segnali cui prestare attenzione e le conseguenze di uno stress prolungato.

Infine, abbiamo parlato di alcuni consigli pratici per gestire la situazione.

Per oggi è tutto e ti aspetto nel prossimo articolo!

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2 Comments:
23/09/2023

Luisa, hai provato ad assumere qutidianamente una razione di Potassio e di _Magnesio?
Sono due elementi che possono fare miracoli sui sintomi che hai esposto.
Pino

25/09/2023

Pino grazie per il tuo consiglio, molto apprezzato. Devo dire che per la stanchezza il Potassio e il Magnesio sono molto utili e spesso consigliati. Prima di prendere integratori, in ogni caso, è opportuno consultarsi con il medico e fare degli esami del sangue perché ognuno di noi ha situazioni di salute differenti. Possono andare bene per un periodo NON prolungato per curare i sintomi. Questi sali minerali possono essere assunti anche attraverso una corretta alimentazione e io ho puntato proprio su questo. Inoltre, capire l’origine della stanchezza ci permette di intervenire sul problema e migliorare il nostro stile di vita.

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